mercoledì 5 agosto 2009

Testimoni di UAAR

L’UAAR fa parte dell’arcipelago che amichevolmente ho ribattezzato C.U.L.O. A.P.E.R.T.O. (Comitato Umanisti-Laici Omosessuali Abortisti-Pacifici Ecologisti-Reazionari Terzomondisti-Occidentalisti).

Testimoni di UAAR

Stronchiamo il potere clericale: sì ai matrimoni a tre tra transessual*, quadrigender ed eterosessual*; revisione della 194 in modo non clericale ma affinché il diritto di abortire sia incentivato; pillola del giorno dopo e preservativi distribuiti fuori dalle scuole di ballo a partire dal primo anno; no all’ora di religione cattolica, sì ad un ora delle religioni non-cattoliche.
più o meno questi sono i toni che si possono trovare in una pagina qualsiasi del sito dell’UAAR. Ciò basterebbe a dimostrare che l’unica discendenza ideologica e culturale che l’associazione può vantare è quella dei gabinetti per i maschi “glossati” con pennarelli di diverso colore. Una specie di Indymedia per le religioni, che funziona da contenitore per lo sfogo collettivo dei problemi quotidiani.
Mi sono piegato in quattro dalle risate per questo graffiantissimo post di Roberto sull'UAAR.

Tutto da leggere.

Gli appelli allo sbattezzo, le raccolta di firme e donazioni, la pubblicità sul Corriere contro l’8 per mille alla Chiesa Cattolica ed ora l’ultima trovata degli “ateobus” (sic) sono state iniziative molto efficaci per attirare verso di sé branchi di paranoici e complessati...

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