giovedì 18 ottobre 2018

L'ardua scelta del boot


mercoledì 17 ottobre 2018

E ora come esco da qui?

Ogni volta che entra nello scatolone... ci casca sempre!



Piccolo aiutino...


Ce l'ho fattaaaa!


Libertà!!


martedì 16 ottobre 2018

...e pure le patate!

Da così (piantate a inizio settembre):


...a così (metà ottobre):


lunedì 15 ottobre 2018

Crescono i mandarini...

...per ora ancora tutti verdi!


domenica 14 ottobre 2018

sabato 13 ottobre 2018

La birra preferita dalle... chi?

Lindemans Faro: la spacciano per "birra preferita dalle donne". Infatti:
  • sa di vino
  • la bottiglina è solo 25cl
  • è solo 4.2° e ha taaante tante bollicine
  • sapori morbidi e zuccherini (uuh, uuh)
  • bicchiere consigliato: calice a tulipano (uuuh a tulipano, che cariiino)
  • sa proprio di vino 

venerdì 12 ottobre 2018

Ventotto porte USB e ugualmente mi lamento...

Sulla stazione di lavoro casalinga (che funge anche da serverino casalingo, NAS, sparpagliatore di segnale internet, eccetera) conto un totale di ventotto porte USB, tutte utilizzate. Ci sono otto porte (di cui quattro USB 3.0 sfruttate come 2.0 perché di pen-drive USB3 non me ne restano più... vanno via come il pane!) ed un paio di hub USB 2.0 a dieci porte di AmazonBasics (esiste anche la versione bombardone da dieci USB 3.0 ma costa una mazzata, e il pluribombardone USB 3.1 con anche USB-C... ma a parte ricaricarci l'iPetacchione, a che servirebbe?).


Censimento porte:
  1. PC.1: prolunga usb3, verso la finestra
  2. PC.2: cavo collegamento telefonino
  3. PC.3: seriale ft232 "a1017" modulo radio XBee
  4. PC.4: modem internet
  5. pc.5: hub usb2 "h1"
  6. pc.6: hub usb2 "h2"
  7. pc.7: cavo usb2 micro, per il secondo telefonino
  8. pc.8: cavo usb2 mini, lato scrivania
  9. h1.1: cavo usb2 micro, lato scrivania
  10. h1.2: modem aprs
  11. h1.3: rs232 prolific
  12. h1.4: cavo usb2 mini, schermato
  13. h1.5: stampante parallela
  14. h1.6: rs232 "1a86"
  15. h1.7: stampante multifunzione
  16. h1.8: prolunga usb2, verso l'ingresso
  17. h1.9: prolunga pen-drive kingston
  18. h1.0: prolunga pen-drive sandisk
  19. h2.1: mouse
  20. h2.2: tastiera
  21. h2.3: arduino orologio a led
  22. h2.4: ciclocomputer sigma
  23. h2.5: weather station
  24. h2.6: board msp430
  25. h2.7: cavo usb2 fotocamera digitale
  26. h2.8: tastierino numerico
  27. h2.9: seriale ttl 5v
  28. h2.0: tavoletta wacom
Sì, la USB3 ancora non pare indispensabile, e la USB-C poi ancor meno...!

giovedì 11 ottobre 2018

Batteria, componente essenziale (specialmente quando non trovi il ricambio giusto)

Tragedia: la batteria obesa e abbuffata non dura neanche due minuti di registrazione:


Dunque, la batteria della Mobius è una "803132 6A" con rating 3.7V 820mAh (3.03 wattora), venduta a $4.95 dai principali distributori cinesi e €7.99 in Europa:


Ma... eh,eh,eh! ...io ho una da riciclare dalla vecchia Mobius 1, anch'essa da 820mAh, delle dimensioni giuste, e già compagna di mille battaglie:


Arrgh... dopo una nottata sotto carica, con la batteria riciclata ha registrato solo otto minuti e quaranta secondi prima di alzar bandiera bianca... E per puro caso nessuno dei rivenditori europei ce l'ha in stock.

mercoledì 10 ottobre 2018

martedì 9 ottobre 2018

domenica 7 ottobre 2018

Che ciofeca! L'Aifon Ics in my hands!

La parte più importante della foto è quella moto in corsia di sorpasso con tre persone a bordo.


sabato 6 ottobre 2018

Primo secchio completato!

Operazione RAIDAPASIEG (Raccolta Autunnale-Invernale Di Acqua Piovana A Scopo Irrigazione Estiva Gratuita): primo secchio completato! E chissenefréga se pare una lózza: coperchio subito e metto al riparo questa preziosa quindicina di litri.


giovedì 4 ottobre 2018

martedì 2 ottobre 2018

Presa di possesso

"Scatolone? mio!!!"


domenica 30 settembre 2018

Gatto meets Romba

Lulù vede per la prima volta il Roomba 770 in azione...



Quindi Lulù si concentra solo su metà della flotta dei miei Roomba 770...


Infine, leccatina finale (eww, che schifo):


sabato 29 settembre 2018

venerdì 28 settembre 2018

venerdì 21 settembre 2018

Il risparmio nelle multinazionali del farmaco

La multinazionale farmaceutica ha avuto un forte attacco di tirchieria sparagnina di avarizia taccagna: la confezione di pillole "per una settimana" contiene esattamente sette pillole.

Quindi se ne perdi una (ti cade nella lettiera del gatto: credetemi, può succedere, la legge di Murphy è sempre in agguato) la "settimana" viene accorciata di un giorno... a meno di comprare un'altra confezione.


lunedì 17 settembre 2018

sabato 15 settembre 2018

Foto di repertorio

Ormai i micetti nati il 5 luglio saranno stati dati via già tutti, senza neppure chiedermi di fare qualche altra foto. Questa sotto è una foto di repertorio:


venerdì 14 settembre 2018

Si sono sfastriati dei clienti scassambrella

Forse un tariffario del genere dovrei esporlo anch'io...


martedì 11 settembre 2018

lunedì 10 settembre 2018

Punto Jolla

L'adesivo che appiccicai il 6 ottobre 2014 e che fino a pochi mesi fa era ancora integro, s'è sbiadito in poche settimane per il troppo sole...


domenica 9 settembre 2018

La boffa!

A quanto pare è stata prodotta nei pressi di un centro Apple: si è abbuffata la batteria, piegando in modo visibile il coperchio (e se da nuova durava 70-80 minuti, ora a stento arriva a 6-7 minuti)...


sabato 8 settembre 2018

mercoledì 5 settembre 2018

Broccoli di Natale

Aggiunti alla collezione i broccoli di Natale: otto piantine una più sinistrata dell'altra...


lunedì 3 settembre 2018

Come godo!! Tran Quini power in my hands!

Lattina 250cl di Tran Quini Positively Relaxed al Ginger Lemongrass. Hergestellt in Österreich. Relax. Be positive. Good happens®. E se qualcosa va storto, me la prendo con gli austriaci.

p.s.: anche questa è amarognola come la versione Berries (che però mi piace meno).

giovedì 30 agosto 2018

Clamoroso cedimento strutturale

L'eroica tanica di Lamap SRL Lecce da venti litri, persino marchiata per alimenti e utilizzata per decenni come trasporto acque per irrigazione limoni, ha dato forfait oggi a mezzogiorno. R.I.P.


Nell'incidente si sono sversati solo un paio di litri d'acqua, e pertanto i rimanenti sono andati ugualmente a irrigare i limoni, grazie ad argute acrobazie del sottoscritto nel trasportarla.

sabato 25 agosto 2018

Tesla technical debt: ecosistema informatico troppo frammentato

Stando ad un lungo elenco di tweet con degli screenshot di un subforum di qualche subforum, un anonimo tizio che lavorava in Tesla Inc., scaduto il suo NDA (non-disclosure agreement: non parlare di ciò che sa per tot anni dopo la cessazione del rapporto di lavoro), ha rivelato il grande porcaio informatico delle vetture Tesla.

Dopo gli inizi promettenti e ben ordinati, si è infatti scatenata la sindrome del Presto, Presto! Bisogna Deliverare! tipica degli ambienti informatici, dovuta al fatto che X ha promesso a Y di accorciare le date di consegna perché altrimenti Z si offende e in cascata W la prende a male, perciò J si infuria, eccetera. La crisi di Tesla è cominciata lì, molto prima degli scandali dei tweet del famoso Musk.

Alcuni degli scenari informatici (che fanno sembrare anche il più dilettante degli informatici italiani un insuperabile professionista della sicurezza):
  • sistemi protettissimi nell'autovettura ma connessioni informatiche protette malissimo (diversi hacking, tra cui il ragazzino canadese che si appropria del dominio web di aggiornamento) e i cinesi che sniffano il traffico di rete per catturare i file di aggiornamento (non crittografati) e creare rapidamente cloni economici delle Tesla...
  • impianto informatico in macchina costruito accatastando SOM (system-on-module) di varia provenienza in fretta e furia (consegnare! consegnare! presto! bisogna deliverare!), col risultato di avere board vecchissime e insostituibili dotate di un vecchissimo Linux Yocto e funzionanti solo con incomprensibili script Perl, distribuzioni CentOS vecchie e senza hardening (cioè senza disattivare servizi informatici non utilizzati, ecc.)...
  • meccanismi di aggiornamento incollati con lo sputo (un update firmware durava tre giorni), OpenVPN senza password, un singolo datacenter senza ridondanza (per loro fortuna nessun terremoto o acquazzone), ecc. - si capisce come mai erano così ossessionati dal mantenere il segreto sulle loro infrastrutture - e una volta hanno dovuto fare un downgrade di emergenza del firmware a tutte le auto in circolazione perché quello recente conteneva riferimenti al nuovo modello P100 che non era stato ancora ufficialmente presentato alla stampa e agli investitori...
  • la parte più divertente è quando un ingegnere di SpaceX viene assunto lì e il primo giorno dice alla squadra di programmatori: oggi vi faccio un esame, chi non sa usare i puntatori del linguaggio C è licenziato... ci fu una mega-rivolta e una colossale falciata di teste: quasi nessuno sapeva maneggiare i puntatori...
La parte "legale" più allarmante è il fatto che ogni vettura informatizzata (dunque non solo Tesla) può spedire la propria telemetria al costruttore.

Questo "può" ovviamente diventa subito "deve", sapete, "per ragioni di sicurezza", "per migliorare il prodotto", bla, bla, bla... in pratica, per disabilitarti funzioni e servizi a discrezione del costruttore. Per esempio Tesla disabilitava il SuperCharger in base al modo in cui viene utilizzata la macchina perché a ricaricare spesso col SuperCharger si rovinano le batterie (trecento ampere di corrente di carica non sono esattamente una carezza).

Risultato: dato che la Tesla incamera continuamente la telemetria di tutti i clienti, allora la Cina ha stabilito per legge che tutte le vetture elettriche devono farlo e mandare la propria telemetria in tempo reale anche allo Stato. Dunque, se in Cina (e presto in altri paesi) compri una vettura elettrica vieni spiato, controllato e monitorato sia dal produttore che dallo Stato (sanno dove sei, sanno se stai parcheggiato fuori posto o se hai superato il limite di velocità, sanno quante persone sono con te, sanno quanta autonomia ti rimane, sanno tutto!). Miracoli dell'informatica!


Consiglio agli appassionati di informatica di leggere tutti gli screenshot dei tweet prima che qualche avvocato di Tesla li faccia cancellare...
"La prima volta che attivammo la telemetria in tempo reale notammo uno che stava correndo a 210 km orari sul ponte di San Mateo..."
Ovviamente in SpaceX le cose non vanno affatto meglio... Spettacolare il commento a proposito dei razzi SpaceX che hanno un kernel linux modificato anziché un qualsiasi RTOS (real-time operating system). Linux vince sempre!

Morale della favola: se devi accontentare gli azionisti sei fritto.

giovedì 16 agosto 2018