martedì 6 ottobre 2026

Come godo!! Jolla phone 2026 power in my hands!!

JP2026 e Inari Blue

9 dicembre 2025: apprendo per caso che sono partiti i preordini del Jolla Phone 2026 e faccio subito il preordine. Erano già al batch #2, quindi avrei avuto il modello da 12Gb RAM e 256Gb storage e in omaggio una cover extra (di colore Inari Blue).

16 maggio 2026: inizia la produzione e gli ordini. Ordino e pago lo stesso giorno.

8 luglio 2026: iniziano le spedizioni del batch #1. Tardo agosto: spedizioni del batch #2. Settembre: finalmente spediscono anche il mio, due giorni dopo che hanno detto sul forum di aver spedito il 99% del batch #1 e il 99% del batch #2. E finalmente, il 6 ottobre, ricevo il mio: quasi dieci mesi dal preorder alla consegna, mica male! Faccio l'unboxing:


Nella box del cellulare c'è solo il cellulare. Niente cavetto USB-C. Nella box della cover, c'è solo la cover. Metto subito la SIM (perché è più macchinosa l'inizializzazione col solo wifi): il cassettino (che può alloggiare due SIM da un lato e una microSD dall'altro) si estrae con l'unghia, senza attrezzi. La cover pure si può staccare con l'unghia (l'adesivo blu indica dove aprire). La batteria è sostituibile dall'utente ma... bisogna prima svitare le viti. Scordatevi di sostituirla mentre siete in piedi in treno: i tempi dei vecchi Nokia sono finiti. Notare come le cover abbiano dell'elettronica a bordo. Accanto alle due telecamere c'è l'antenna NFC:


Fra le cose che fa al primo avvio è scegliere un security code di 5 cifre (che varrà anche come pin di sblocco schermo), impostare il riconoscimento da impronta digitale, e crittografare la /home directory con quel security code (LUKS: Linux Unified Key Setup, la crittografia avviene in tempo reale, cioè solo nel momento in cui si leggono o scrivono files):


Al primo avvio SailfishOS 5.2 mi propone un tutorial senza sapere che io sono stato utente Sailfish OS fin dalla 1.0... e che per la 1.1 pubblicai anche qualche software nativo.

Le fotocamere sono per ora l'unico disappunto:

  • anteriore zoom (detta "1.0") da 13Mp (cioè foto 4096×3072, video 2560×1440 a 11mbps in h264 e framerate fino a 29.97fps): è un po' una ciofeca, specie in bassa luminosità
  • anteriore grandangolo (detta "0.5") da 50Mp, per ora castrata (usa le stesse modalità dell'altra ma con una forte distorsione centrale; suppongo che risolveranno con un aggiornamento software in futuro)
  • frontale (selfie) da 32Mp (in realtà 3264×2448, video ugualmente da 2560×1440 fino a 11mbps in h264 e framerate max 29.97fps).


Ovviamente provvedo subito ad abilitare il Developer Mode con l'accesso ssh e l'opzione root, e ad installare rsync (da terminale: pkcon install rsync) per trasferire automaticamente foto e files e accedere da remoto. Ho anche disattivato il limite del caricamento batteria al 90% perché nei primi giorni voglio vedere "sul campo" quanto effettivamente dura.

Dal terminale vedo che restano 228 giga sulla /home e 5 giga sulla partizione di sistema. Dei 12Gb RAM, dopo aver aperto un po' di apps, restano 9,5 giga liberi. Quei 12GB di swap probabilmente verranno toccati raramente e solo di striscio:


Dati tecnici:

  • marca e modello: Jolla Phone 2026 (USB idVendor=0e8d, idProduct=0a02)
  • sistema operativo: SailfishOS 5.2 (Linux 6.2.38 con systemd 238)
  • grafica: librerie Qt 5.6 su Wayland 1.24
  • layer di compatibilità (disattivabile) con apps Android 15
  • chipset: Dimensity 7100 5G
  • schermo: 6.36" (390ppi) 1032×2272 AMOLED
  • fotocamere: Sony 50Mp ("0.5", cioè grandangolo)+13Mp ("1.0", cioè zoom), selfie 32Mp
  • batteria: 5450mAh
  • connettività: wifi 6, bluetooth 5.4, NFC
  • dimensioni e peso: 157×74×9.7mm, 208 grammi
  • SDK scaricabile qui

E ora vediamo com'è andata la rocambolesca spedizione e la consegna:

16 maggio: faccio il preordine e non sono neppure uno dei primi...


29 settembre: etichetta creata, pacchetto partito, consegna stimata (dal sito di UPS) a martedì 6 ottobre (invece il sito originale indicava ottimisticamente lunedì 5):


Da Tampere viene smistato a Helsinki (180 km) e quindi a Glostrup (+1187 km) in Danimarca, non saprei se via mare o se il traghetto c'è stato solo in Svezia. Poco più di 1300 km in 36 ore, traghetti inclusi:


Da Glostrup, viaggiando di giorno, arriva a Langenhagen (nei pressi di Hannover), in Germania, non saprei dire se questi 600 km sono "su gomma" o "su rotaia":


Da Langenhagen arrivano a Herne-Börnig (+223 km) nei pressi di Dortmund, sempre in Germania, per poi ripartire alla volta di Carpi (in provincia di Modena), a cui arriverà nella sera di venerdì 2 (totale: tre giorni di viaggio per un totale di 3100 km).

A giudicare dagli orari e dalla tortuosità, supporrei che da Langenhagen a Carpi il trasporto sia avvenuto su rotaia (forse addirittura un unico treno merci Hannover-Dortmund-Carpi). Da Carpi riparte probabilmente "su gomma" dopo la mezzanotte di venerdì 2:


E quindi arriva nel buco nero di Arzano, il famigerato centro dove i pacchi amano andare in lunga, lunga, lunga villeggiatura. Se il corriere è stato autorizzato a partire alle 00:10 della notte fra venerdì e sabato, significa che sono certi che sabato mattina qualcuno nel buco nero sarà presente almeno per accogliere e laserare l'etichetta del pacco, no? No:

"L'azienda destinataria era chiusa!!"

Mi  immagino il corriere che bussa vigorosamente al portone: "ahó! v'è quarcuno all'interno?": sbem! sbem!

Cinque minuti dopo miracolosamente si apre il portone, e una voce dal buco nero avrà risposto: "te facìmmo stù favore sulo si ce puorti nu cafè":

"Era chiusa" ma hanno fatto un'eccezione...

Passa dunque il week-end (sabato 3 e domenica 4) senza ulteriori notizie.

Passa senza notizie anche il lunedì: avranno preso una giornata di ferie per recuperare quei cinque minuti persi il sabato mattina.

Finalmente martedì 6 cambia stato "in consegna". Magicamente sparisce lo status delle 10:35, troppo compromettente. 

Si presume che "in consegna" significa che il pacchetto è stato caricato a bordo del furgone e il furgone sta uscendo dal deposito, no? Ma sono le 5:56 del mattino, cioè forse un pochino troppo presto per iniziare il giro di consegne alle 7...


 ...per cui il corriere decide di fare una breve pausa caffè: indovinate cosa succede? Tre ore e un quarto di pausa e l'aggiornamento da "consegna fra le 10 e le 14" cambia in "entro fine giornata" (evidentemente si prevede un'altra pausa caffè prima della consegna):

Lo status delle 5:56 è magicamente passato
da "in consegna oggi" a "in lavorazione presso..."

Diversi corrieri (succede specialmente con Amazon) sembrano spesso anticipare di un giorno la consegna (la data ufficialmente indicata serviva a coprire eventuali intoppi, oppure magari c'erano più consegne nella stessa zona e si può ottimizzare il percorso). Ma stavolta il buco nero di Arzano è stato inflessibile.

Ovviamente a ora di pranzo succede magicamente che i corrieri non citofonano nemmeno e mollano il pacco al supermercato lontano quasi due chilometri. E non dicano che non è vero, perché sono stato tutta la mattinata con la porta di casa aperta, la finestra spalancata, e li avrei visti e sentiti passare nel viale:


Vado al supermercato e finalmente ritiro il pacchettino, ovviamente tutto ammaccato:


Bene, erano soli 3701 km da Tampere al Buco Nero di Arzano: 


lunedì 5 ottobre 2026

Recensione autocritica di un video

Dunque, per fare questo video:

Hardware usato:

  • telecamera: Insta360 X6 in modalità 8k/50, EV -0.7, WB 5600K 
  • selfie stick da 130cm (col braccio completamente teso in alto la telecamera era a circa 3,5m dal suolo)
  • supporto protettivo multifunzione (anti-vento)

Post-processing da software:

  • trim (ritaglio) della sequenza da pubblicare
  • scelta dei keyframes (punti in cui aggiustare zoom/inclinazione/direzione) in una dozzina di punti strategici:
    • lo zoom era sempre fra 214° e 218° (per cui non si poteva usare la funzione di "dewarp" per raddrizzare muri e pali), anche nel tratto un tratto in cui "guardare indietro" anziché avanti (senza aver ruotato fisicamente la telecamera)
    • l'inclinazione scelta nei keyframes era fra 1 e 3 gradi a sinistra (per compensare il fatto che la telecamera era retta dalla mano destra e guardava comunque "verso il centro" in lontananza, dando l'impressione che la strada fosse inclinata da un lato)
    • il resto del lavoro di allineamento l'aveva già fatto la telecamera con la sua feature software "FlowState" (allineare dinamicamente l'immagine assorbendo gli scossoni rilevati dai sensori inerziali)
  • scelta del filtro "Golden Autumn" (al livello default 70) perché gran parte del video è fogliame; no agli altri filtri (il filtro "Bright Vibrant" dava un risultato simile ma con le zone in ombra ancora più scure), e neppure al solito Contrast/Brightness/Shadows/BlackPoint
  • export (rendering) in 1440p 50mbps e upload su youtube.

Valutazione dei colori fatta con:

  1. schermo AMOLED full hd da 6.7" (385ppi)del cellulare Samsung A26, disattivando l'impostazione "protezione occhi" (riduzione del blu)
  2. pannello VA full hd del monitor AOC da 32" (69.5ppi) con impostati:
    • contrasto al 72% (buon compromesso per schermate testo e immagini/video)
    • HDR off, DCB off, GameMode off (perché aumentano la luminosità anche sul nero)
    • color temperature "warm" (cioè, secondo il firmware del monitor: red 50%, green 46%, blue 46%)
  3. monitor Samsung 19" 1440×900 (60ppi) con pannello IPS (vecchio di quasi vent'anni, per cui ha apparentemente meno luminosità)
  4. stessi due monitor ma attivando da software il "Night Light" (riduzione del blu) con color temperature a tre quarti del massimo.

Recensione critica:

  • tranne che nelle modalità "night light" i colori risultano molto vividi su tutti i display; si nota che il colore del cielo e del fogliame sono più "esaltati" del reale, ma sembra ancora accettabile
  • nella fascia più esterna dell'immagine (grosso modo il 20% a partire dal margine) la risoluzione non è eccellente (a causa del mapping da "semisfera" a "piano", inclusa la rotazione, la "cucitura" che fa sparire il selfie-stick, e del successivo cropping dell'inquadratura al rendering); ovviamente non si nota sullo schermo del cellulare (a causa dell'inutilmente alto numero di ppi, pixels per inch)
  • la parte peggiore è quella quindicina di secondi da circa 0'33" in cui il fogliame mette quasi tutto in ombra ma la telecamera non riesce ad "aprire" più luminosità, risultando in una ripresa piuttosto scura (suppongo sia un limite del firmware della telecamera, non sembra dovuto alle impostazioni WB ed EV da me scelte)
  • sorprendentemente pochissima lens flare nonostante quasi sempre fosse in pieno sole
  • il selfie stick cambia posizione in diverse occasioni (ma la transizione si nota poco grazie ai keyframes), si nota in particolare dall'ombra che proietta 
  • i colori tenui del Vesuvio e dei monti in lontananza potrebbero essere effetto più della "prospettiva atmosferica" che del filtro usato in postprocessing
  • la protezione antivento in qualche caso ha lasciato passare un po' di vento (dopo 1'25" circa) ed ha "silenziato" il rumore del motore dell'auto bianca che sopraggiungeva (che si sente infatti solo a 1'20" circa)
  • gran parte del suono è il rumore della gomma tassellata sull'asfalto (proporzionale alla velocità); in alcuni momenti si sente il fischio del motore high torque (quando sopra i 25-30 km/h), caratteristica specifica di questo monoruota
  • gli indizi che la videoripresa sia a velocità normale (anziché accelerata) sono solo il vento (riscontrabile nel laccetto del selfie stick sotto la mano destra; l'agitarsi della maglietta è più difficile come indizio) e il residente a che cammina a circa 2'54"
  • quanto alla munnezza visibile in diversi anfratti, è colpa dei diretti depositanti.  

Considerazioni critiche conclusive:

  • l'appunto maggiore riguarda i colori non estremamente realistici (dovuti a filters usati per il postprocessing poiché di suo la X6 soffre un po' il pieno sole e lascia colori un po' slavati; probabilmente è un compromesso tecnico per rendere decentemente sia in condizioni di buona luce che di scarsa luce, oltre che compromesso dovuto a sensore e lenti)
  • è improbabile che compaia un filtro che vada bene a qualsiasi tipo di ripresa diurna, per cui con una telecamera 360°  occorrerà idealmente fossilizzarsi su tre-quattro filtri di base da usare a seconda dei casi (cioè bisognerà personalmente adattarsi ai limiti della telecamera)
  • con la Gopro Hero 8 rilasciata più di sette anni fa, il profilo colore era unico e i video risultanti sembravano credibili (colori realistici) anche attivando la modalità "night light" (per cui non ho mai avuto bisogno di disattivare quel profilo)
  • questo tipo di ripresa (oltre 210° di visuale) non poteva essere fatto con una action cam (solitamente limitata a 130-140°):
    • le action cam come la Hero 8 solitamente non hanno zoom (e solitamente hanno una resa assai "scura" in condizioni di scarsa luce)
    • l'horizon leveling è disponibile solo su action cam recenti (e comunque si mangia un bel po' di visuale)
    • in postprocessing si può fare pochissimo per correggere la visuale dell'action cam (il massimo lo fa Gyroflow: ricodifica il video riducendo la visuale, stabilizzando e facendo il dewarp per "raddrizzare i pali e i muri").

giovedì 10 settembre 2026

Panorami vari



Esaltando i "color levels", l'arcobaleno finisce per "separare" l'area con le goccioline più allineate al Sole:


 

mercoledì 9 settembre 2026

Come godo!! Insta360 X6 power in my hands!

Da qualche settimana ho una X6 e mi ci sto ancora ambientando. A differenza delle action cam (il cui workflow è semplicissimo: "registri video, ritagli il clip essenziale, lo pubblichi"), richiede molto più smanettamento e postprocessing, in quanto è una 360°.

Prime brevissime impressioni:

1) hardware: 

  • pesantuccia (più del cellulare) ma costruttivamente abbastanza solida (ne riparleremo quando prenderà qualche urto non banale)
  • il proteggi-lenti in silicone è decente e non lascia aloni se strisciato sulla lente
  • il selfie stick da 110cm è coriaceo ma si piega comunque un pochino sotto il peso
  • il "nido" caricabatterie (con cavo USB-C integrato più una porta extra USB-C) è tascabile (e il coperchio si richiude con un magnete) ma a parte i led non ha altro indicatore
  • il cavo USB-C è corto (50cm inclusi i connettori) ma massiccio
  • la pouch morbida è completamente inutile, sia perché le lenti strisciano sul morbido, sia perché non è richiudibile, sia perché è decisamente stretta (il lato delle lenti non può andare in fondo)
  • il fazzoletto per pulire la lente ha un orrendo colore grigio topo incenerito
Oh ma guarda, in treno qualcuno ha una GO 3S

2) software:

  • non ho provato la versione desktop per iOS e Windows perché non ho né l'uno, né l'altro, e comunque dicono che la versione desktop faccia piuttosto cagare (proprio come alla concorrenza)
  • l'app Android richiede almeno 8 Gb RAM; in parte è colpa di Android 16 (che di 6 Gb se ne mangia almeno la metà anche durante il flight mode dopo il reboot senza aver mai aperto nulla), in parte è colpa dell'app che fa troppe cose (marketing, community, controllo telecamera, update firmware, ecc.) che sprecano inutilmente memoria (sembrerebbe che l'encoder MP4 H264 si mangi un paio di giga solo per avviarsi)
  • l'UI (user interface) dell'app fa proprio cagare (sottomenu sparpagliati, qualche bug ancora da correggere, icone che a volte non compaiono, notifiche che scompaiono troppo velocemente, qualche label occasionalmente in cinese)
  • l'app si connette via wifi (la X6 funge da host, quindi sospendendo temporaneamente l'internet); per fare editing/exporting non è necessario trasferire files (l'app recupererà man mano i dati via wifi), cioè non impegnerà storage del cellulare
  • la funzionalità cloud la ritengo inutile (e costosa), tanto più che un minuto di registrazione video a 8k/50 si mangia più di 1,4 gigabyte di spazio; trasferirlo via wifi/fibra su e giù per la rete richiederà tempi biblici; tanto vale usare il cavo USB o la connessione diretta wifi tra cellulare e telecamera)

3) qualità video:

  • è una 360°, cioè non sostituisce una (pur vecchia) 4k come la Gopro Hero 8 (per la questione del mapping) e neppure una fotocamera normale (pur potendo fare "foto 360°", che però sono un'altra cosa)
  • lo stitching (ricucitura) si è notato molto raramente (ma finora l'ho usata solo in pieno sole)
  • lasciando tutti i default, nelle giornate di pieno sole i colori risultano un po' slavati (video di esempio) 
  • con un pochino di postprocessing dall'app al momento dell'export, si possono ottenere colori ben carichi (video di esempio)
  • non ho ancora provato la modalità "iLog10" 

Alcune funzionalità decisamente gradite fin dal primo giorno:

  • ricarica veloce delle batterie (sia dal "nido" che dalla telecamera) anche se il caricabatterie USB-C non ha la funzionalità "PPS" (invece coi caricabatterie USB da 10 watt con cavo USB-C ci mette alquanto di più)
  • la batteria dura tantissimo (75-85 minuti di registrazione anche col Dolby Vision in 8k/50 e ancora non s'è spenta)
  • poter riciclare vecchi accessori che nativamente avevano la connessione a vite (selfie stick bislungo, basetta magnetica, basetta snodata...) che avevo per la Gopro

Laccetto mio sul telaio protettivo multiuso

Notizie sgradite per chi aveva altre Insta360 (non io):

  • nuovo formato batteria
  • incompatibilità coi vecchi accessori perché son cambiati dimensioni e forma.

Breve rassegna di madornali errori dell'app:

"13016"


6 Gb RAM sul cellulare e l'app
non riesce a esportare una foto

"542398533"

Quelle volte che in pochi secondi arriva al 4%
e poi si blocca per qualche minuto e poi... CRASH!

Spariti i tasti di zoom

Che c'entrano i keyframe se la
prospettiva la si dovrebbe poter sempre
cambiare con le dita a pinch/zoom/drag?

Dovevi riprovare a connetterti,
non a propormi il tutorial!

NANI? NANI? なに?

"1094995529"

"13041"

NANI? NANI? なに?ナニ?


martedì 8 settembre 2026

Workflow per i miei video

Workflow da action cam (ho una Gopro Hero 8):

  • registrare un video a 4k/60 (produrrà un file MP4 ad almeno 60 mbps)
  • ritagliare il clip utile del video (es.: da 1'40" a 3'27") (produrrà un file MP4)
  • eventuale postprocessing con ffmpeg
  • inviare il file MP4 a youtube

Eventuale postprocessing:

  • a volte aggiungere sottotitoli
  • occasionalmente velocizzare video (es.: 3×) per ridurne la durata
  • talvolta combinare più ritagli in un unico file MP4
  • ogni tanto ritagliare una fettina verticale del video (es.: 1080×1920), magari mixarvi musica, per l'invio a instagram.

Workflow con telecamera 360° (ho una Insta360 X6), versione normale (non iLog10):

  • registrare un video a 8k/50
    • in 8k/50 i 47 Gb di memoria interna basteranno per quasi 34 minuti di video 
    • Dolby Vision (per l'alto range dinamico)
    • 50 fps (perché scene movimentate e perché la X6 per ora non fa gli 8k/60)
    • 8k (per avere massima risoluzione al momento dell'editing)
    • white balance alzato a 5800K (per allinearlo al pieno sole; l'automatico va bene per scene senza luce eccessiva)
    • exposure value abbassato di -0.7 (per ridurre un po' l'annacquamento dei colori dovuti al sole pieno, senza inficiare i momenti in ombra)
  • dall'app, selezionarla in Editor
  • se registrato guidando un veicolo, nel menu centrale (Custom) selezionare Forward (per autoimpostare il POV del "sempre guardare avanti", da rettificare poi coi Keyframe)
  • nel menu centrale a sinistra selezionare Dewarp (nota: funziona solo con alcuni livelli di zoom)
  • scorrere il video ed inserire i Keyframe (o toglierli col rombo giallo sulla destra), scegliendo di volta in volta la visuale e lo zoom
  • selezionare Trim per indicare l'inizio e la fine della parte da esportare
  • passare al tab Edit and Export
  • postprocessing tipico per le riprese in giornate in pieno sole:
    • selezionare More Edits / Filter / Adjust / Black Point / 20 / Apply to all (alzare un pochino il livello considerato "nero" aumenterà un po' il contrasto)
    • selezionare More Edits / Filter / Adjust / Vibrance / 60 / Apply to all ("vibrance" serve a saturare un po' i colori, da usare in giornate di pieno sole quando il "white balance" e la "exposure compensation" non bastano)
    • l'alternativa al "vibrance" può essere uno dei filters di default (come il "Golden Autumn", che però va bene solo su ambienti tristi perché satura davvero troppo)

  • esportare in 1440p (50 mbps sono sufficienti anche a 50 fps) o, per chi può permetterselo (cellulare con almeno 8 Gb RAM) esportare in 4k (60-70 mbps sono sufficienti anche a 50 fps) 
  • eventuale postprocessing con ffmpeg
  • inviare il file MP4 a youtube. 

L'AI director dell'app calcola continuamente il livello di probabilità del "qui si vede qualcosa di interessante" (l'istogramma in basso), e poi la abbassa subito dopo se non intervengono oggetti/dettagli. Ovviamente su 44 minuti di footage ha preso tutte cantonate, considerando "interessanti" solo i momenti con le strade praticamente vuote (erano le tre del pomeriggio), e mancando clamorosamente i momenti topici (come quando sono salito su un marciapiede bassissimo per superare agevolmente a destra un furgone che bloccava tutti). L'AI director ha poi scelto la musica più lassativa che si potesse immaginare, che vi risparmio:


 

domenica 30 agosto 2026

Marcatura di territorio... in treno


Il Frecciarossa 1000
stava facendo i 301 km/h
(misurati dall'app del GPS)

IntercityNotte

Regionale

IntercityNotte

Regionale (Trenord)

Frecciarossa 1000...

...pochi minuti prima era così,
poi il tizio di quelle due valigie dietro
si è accorto di aver sbagliato vagone...

  

Frecciarossa (quello al ritorno)