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| JP2026 e Inari Blue |
9 dicembre 2025: apprendo per caso che sono partiti i preordini del Jolla Phone 2026 e faccio subito il preordine. Erano già al batch #2, quindi avrei avuto il modello da 12Gb RAM e 256Gb storage e in omaggio una cover extra (di colore Inari Blue).
16 maggio 2026: inizia la produzione e gli ordini. Ordino e pago lo stesso giorno.
8 luglio 2026: iniziano le spedizioni del batch #1. Tardo agosto: spedizioni del batch #2. Settembre: finalmente spediscono anche il mio, due giorni dopo che hanno detto sul forum di aver spedito il 99% del batch #1 e il 99% del batch #2. E finalmente, il 6 ottobre, ricevo il mio: quasi dieci mesi dal preorder alla consegna, mica male! Faccio l'unboxing:
Nella box del cellulare c'è solo il cellulare. Niente cavetto USB-C. Nella box della cover, c'è solo la cover. Metto subito la SIM (perché è più macchinosa l'inizializzazione col solo wifi): il cassettino (che può alloggiare due SIM da un lato e una microSD dall'altro) si estrae con l'unghia, senza attrezzi. La cover pure si può staccare con l'unghia (l'adesivo blu indica dove aprire). La batteria è sostituibile dall'utente ma... bisogna prima svitare le viti. Scordatevi di sostituirla mentre siete in piedi in treno: i tempi dei vecchi Nokia sono finiti. Notare come le cover abbiano dell'elettronica a bordo. Accanto alle due telecamere c'è l'antenna NFC:
Fra le cose che fa al primo avvio è scegliere un security code di 5 cifre (che varrà anche come pin di sblocco schermo), impostare il riconoscimento da impronta digitale, e crittografare la /home directory con quel security code (LUKS: Linux Unified Key Setup, la crittografia avviene in tempo reale, cioè solo nel momento in cui si leggono o scrivono files):
Al primo avvio SailfishOS 5.2 mi propone un tutorial senza sapere che io sono stato utente Sailfish OS fin dalla 1.0... e che per la 1.1 pubblicai anche qualche software nativo.
Le fotocamere sono per ora l'unico disappunto:
- anteriore zoom (detta "1.0") da 13Mp (cioè foto 4096×3072, video 2560×1440 a 11mbps in h264 e framerate fino a 29.97fps): è un po' una ciofeca, specie in bassa luminosità
- anteriore grandangolo (detta "0.5") da 50Mp, per ora castrata (usa le stesse modalità dell'altra ma con una forte distorsione centrale; suppongo che risolveranno con un aggiornamento software in futuro)
- frontale (selfie) da 32Mp (in realtà 3264×2448, video ugualmente da 2560×1440 fino a 11mbps in h264 e framerate max 29.97fps).
Ovviamente provvedo subito ad abilitare il Developer Mode con l'accesso ssh e l'opzione root, e ad installare rsync (da terminale: pkcon install rsync) per trasferire automaticamente foto e files e accedere da remoto. Ho anche disattivato il limite del caricamento batteria al 90% perché nei primi giorni voglio vedere "sul campo" quanto effettivamente dura.
Dal terminale vedo che restano 228 giga sulla /home e 5 giga sulla partizione di sistema. Dei 12Gb RAM, dopo aver aperto un po' di apps, restano 9,5 giga liberi. Quei 12GB di swap probabilmente verranno toccati raramente e solo di striscio:
Dati tecnici:
- marca e modello: Jolla Phone 2026 (USB idVendor=0e8d, idProduct=0a02)
- sistema operativo: SailfishOS 5.2 (Linux 6.2.38 con systemd 238)
- grafica: librerie Qt 5.6 su Wayland 1.24
- layer di compatibilità (disattivabile) con apps Android 15
- chipset: Dimensity 7100 5G
- schermo: 6.36" (390ppi) 1032×2272 AMOLED
- fotocamere: Sony 50Mp ("0.5", cioè grandangolo)+13Mp ("1.0", cioè zoom), selfie 32Mp
- batteria: 5450mAh
- connettività: wifi 6, bluetooth 5.4, NFC
- dimensioni e peso: 157×74×9.7mm, 208 grammi
- SDK scaricabile qui
E ora vediamo com'è andata la rocambolesca spedizione e la consegna:
16 maggio: faccio il preordine e non sono neppure uno dei primi...
29 settembre: etichetta creata, pacchetto partito, consegna stimata (dal sito di UPS) a martedì 6 ottobre (invece il sito originale indicava ottimisticamente lunedì 5):
Da Tampere viene smistato a Helsinki (180 km) e quindi a Glostrup (+1187 km) in Danimarca, non saprei se via mare o se il traghetto c'è stato solo in Svezia. Poco più di 1300 km in 36 ore, traghetti inclusi:
Da Glostrup, viaggiando di giorno, arriva a Langenhagen (nei pressi di Hannover), in Germania, non saprei dire se questi 600 km sono "su gomma" o "su rotaia":
Da Langenhagen arrivano a Herne-Börnig (+223 km) nei pressi di Dortmund, sempre in Germania, per poi ripartire alla volta di Carpi (in provincia di Modena), a cui arriverà nella sera di venerdì 2 (totale: tre giorni di viaggio per un totale di 3100 km).
A giudicare dagli orari e dalla tortuosità, supporrei che da Langenhagen a Carpi il trasporto sia avvenuto su rotaia (forse addirittura un unico treno merci Hannover-Dortmund-Carpi). Da Carpi riparte probabilmente "su gomma" dopo la mezzanotte di venerdì 2:
E quindi arriva nel buco nero di Arzano, il famigerato centro dove i pacchi amano andare in lunga, lunga, lunga villeggiatura. Se il corriere è stato autorizzato a partire alle 00:10 della notte fra venerdì e sabato, significa che sono certi che sabato mattina qualcuno nel buco nero sarà presente almeno per accogliere e laserare l'etichetta del pacco, no? No:
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| "L'azienda destinataria era chiusa!!" |
Mi immagino il corriere che bussa vigorosamente al portone: "ahó! v'è quarcuno all'interno?": sbem! sbem!
Cinque minuti dopo miracolosamente si apre il portone, e una voce dal buco nero avrà risposto: "te facìmmo stù favore sulo si ce puorti nu cafè":
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| "Era chiusa" ma hanno fatto un'eccezione... |
Passa dunque il week-end (sabato 3 e domenica 4) senza ulteriori notizie.
Passa senza notizie anche il lunedì: avranno preso una giornata di ferie per recuperare quei cinque minuti persi il sabato mattina.
Finalmente martedì 6 cambia stato "in consegna". Magicamente sparisce lo status delle 10:35, troppo compromettente.
Si presume che "in consegna" significa che il pacchetto è stato caricato a bordo del furgone e il furgone sta uscendo dal deposito, no? Ma sono le 5:56 del mattino, cioè forse un pochino troppo presto per iniziare il giro di consegne alle 7...
...per cui il corriere decide di fare una breve pausa caffè: indovinate cosa succede? Tre ore e un quarto di pausa e l'aggiornamento da "consegna fra le 10 e le 14" cambia in "entro fine giornata" (evidentemente si prevede un'altra pausa caffè prima della consegna):
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| Lo status delle 5:56 è magicamente passato da "in consegna oggi" a "in lavorazione presso..." |
Diversi corrieri (succede specialmente con Amazon) sembrano spesso anticipare di un giorno la consegna (la data ufficialmente indicata serviva a coprire eventuali intoppi, oppure magari c'erano più consegne nella stessa zona e si può ottimizzare il percorso). Ma stavolta il buco nero di Arzano è stato inflessibile.
Ovviamente a ora di pranzo succede magicamente che i corrieri non citofonano nemmeno e mollano il pacco al supermercato lontano quasi due chilometri. E non dicano che non è vero, perché sono stato tutta la mattinata con la porta di casa aperta, la finestra spalancata, e li avrei visti e sentiti passare nel viale:
Vado al supermercato e finalmente ritiro il pacchettino, ovviamente tutto ammaccato:
Bene, erano soli 3701 km da Tampere al Buco Nero di Arzano:



































