La X6 ha due sensori quadrati Sony da poco meno di un pollice (1/1.1") di risoluzione video 3840×3840 (14,7 megapixel effettivi).
Dunque la modalità 360° "8k" corrisponde a 7680×3840 di griglia totale dei sensori.
L'area utile di un sensore è però sottosfruttata (solo un'area circolare è attiva) a causa della forma della lente (poco più di 180° di visuale).
- Questo significa anche che l'informazione raccolta è più "densa" nella parte centrale della sfera (e dunque nella proiezione che ne verrà fatta, motivo per cui idealmente almeno una delle lenti dovrebbe essere puntata dritta verso il soggetto da registrare, cioè non affidarsi ciecamente allo stitching+mapping fatto dalla videocamera).
L'area circolare sembra pressappoco 4020 pixel di diametro (da cui va esclusa la fascia talmente vicina al bordo della lente da risultare sempre sfocata, e le fettine che sforano dai quattro lati).
Questo significa che di ogni sensore viene sfruttata un'area di circa 12,4 megapixel (per un totale di circa 24,8 megapixel di informazione totale sui 360° catturati):
L'immagine totale ("sferica") viene dunque mappata in 2D su due aree quasi circolari (al netto delle quattro "fette" scartate sui lati del quadrato, e della parte catturata ma non utilizzabile perché sfocata in quanto troppo vicina al bordo esterno della lente).
Di conseguenza i video 360° in "8k" contengono due stream video (e uno audio), entrambi a risoluzione "4k" (3840×3840) salvati a circa 90 megabit/sec (mbps), più qualche record di tipo 11 e tipo 29 (presumo per i dati del sensore inerziale e quello dei parametri della telecamera). Il file contenitore (con estensione INSV ma è praticamente un MP4) è dunque a circa 180 mbps:
![]() |
| ffmpeg -i filename.insv |
Nello scegliere una visuale (quale parte della "sfera" trasformare in un clip video) il software mapperà la sezione della sfera in un piano, "ricucendo" la giunzione fra le due mezze sfere (nota: è solo lo stitching da software che rende "invisibile" un selfie stick) e aggirando le aree "nere" (quelle non utilizzate) raggiungendo il bordo effettivamente corrispondente.
Esempio: scegliendo un'inquadratura 16:9 con un'ampia visuale di quasi 90°, il frame video risultante sarà quello all'interno del perimetro (con abbastanza stretching da diventare perfettamente rettangolare):
Dai 24,8 megapixel di informazione totale abbiamo quindi estratto (reframing) in quest'esempio 5,4 megapixel utili, corrispondenti a una risoluzione di 3k, che è inferiore a ciò che avremmo ottenuto da una normale action-cam "4k" (è il prezzo da pagare per il vantaggio di registrare 360° per recuperare poi il solo ritaglio che interessa).
Vale lo stesso per le riprese a singola lente (180°): non ha senso prendere una 360° per sostituire un'action cam.
Nota: Youtube e altre piattaforme ricodificano ogni video abbassandone drasticamente il bitrate (per risparmiare sulla banda passante), creando così nei singoli frame degli artifacts visibili anche nel playing delle risoluzioni HD (non solo fermandosi su un singolo frame). Nel seguente esempio Youtube sta fornendo un video full HD (1920×1080) a 4,2 miseri mbps con la scusa che il viewport del browser sarebbe solo 1312 pixel (anche se il browser ha già pronti altri 16 secondi in buffer); notare le montagne "grattugiate", alberi e piante a quadrettoni, l'asfalto "piallato" o "piastrellato" (il file originale aveva invece molta più ricchezza di dettagli e di contrasto, perfino dopo averlo ridotto a 720p e 26 mbps):
A risoluzione 4k, anche a 60 frame al secondo, anche con soggetti variegati (fogliame, molti dettagli) possono bastare 60-70 mbps. Per questo i 90+90 mbps usati dalla X6 per le riprese 360° sono più che abbondanti, anche qualora da firmware implementassero gli "8k 60fps" (al momento del lancio consente solo "8k 50").









































