martedì 19 gennaio 2021

Dal mondo degli infrarossi

Finestra (ma con serranda abbassata):

Autobus in transito. Notare come l'ingresso di casa disperda calore, e come i pneumatici del bus siano più caldi a causa dello stress meccanico (rotolamento):


 

Agrumi appena raccolti. Alcuni mandarini sono più caldi:
 

Maniglia della finestra, appena maneggiata:

Miao miao:

Stufetta a convezione, accesa da poco e già pompa aria calda a 78 gradi (beh, consuma due kilowatt a tutta potenza...):


Quali apparati sono accesi:

Alle 16:31 cinque uffici sono ancora aperti:



lunedì 18 gennaio 2021

Ghiaccio nei secchi

Il gelo di stanotte ha lasciato ghiaccio nei secchi. Con l'apposito martelletto procedo alla procedura di RompiGhiaccio:

Anche gli anni scorsi:

domenica 17 gennaio 2021

"Oops! Sgarrato la mano"

 


sabato 16 gennaio 2021

Termicamente parlando...

Quando non le annoto subito, finisco per non ricordare più dove le ho scattate e cosa mostravano (certe volte nemmeno partendo da data/ora). I soggetti più caldi sono una cassetta per la frutta, appesa verticalmente al muro (in alto), un secchio di plastica per la raccolta della plastica (in basso, il più caldo a 9.6°C) e il tavolinetto sulla destra. Cioè nello sgabuzzino attrezzi:


Si legge quasi la targa, per la lievissima differenza di infrarossi dalla vernice dei caratteri:


Esperimenti con altra palette di colori. Padella e coperchio erano in frigo:


Bottiglie di latte a lunga conservazione. (Sì, ambiente freddo, prima di accendere la stufa):


Ambiente freddo, pochi minuti di lavoro e il monitor Samsung che scalda più dell'Asus:


Visuale in bianco e nero:



Sempre dal frigo:


Scatola con Beagleboard e apparati accanto alla finestra, per ricevere i segnali ADS-B:



Aprendo la scatola, i componenti che scaldano di più sono la Beagleboard, il modulo PoE (power-on-ethernet) e la webcam. In alto a sinistra nella scatola si vede il connettore antenna:


Le polpette fredde si distinguono da quelle già calde (le temperature sono sovrastimate perché avevo dimenticato il parametro di emissività a valori bassi):



venerdì 15 gennaio 2021

Altre immagini di repertorio

Mostruosa colonna di auto nella rampa di ingresso alla Cartiera:


Straccio da cucina con calendario 1981; apribottiglie Prinz Bräu per capirne le dimensioni:


Come procedono i lavori al civico 142:


Durante i lavori di ricostruzione hanno fracassato abbondantemente il muro di quello al civico 144 (per poco non gli entravano in casa: notare il centro della foto):



giovedì 14 gennaio 2021

Altre termoimmagini dal mondo degli infrarossi

Sotto il lavandino, dopo essersi lavati le mani con l'acqua calda:


Dettaglio del lavandino e del rubinetto:


 Sotto lo scaldabagno, si vede dove passa nel muro il tubo dell'acqua calda:

 

Miao miao:

Attraverso l'inferriata filtrano infrarossi dal palazzo in lontananza:


Preparazione caffè lungo con la Lavazza Magia. Notare il serbatoio acqua (sulla destra al centro):


Mouse (scaldato dalla mano) e caffè lungo:

La stessa tazza, durante il risciacquo con acqua fredda:


Pasta al forno e birra:


Per chi non ci credesse, stessa visuale ma con un po' di luce visibile:


Panorami vari:






Nel treno Circumvesuviana senza riscaldamento: le uniche fonti di calore sono i neon e i passeggeri:

mercoledì 13 gennaio 2021

Sniffaggio traffico wifi drone - 1° parte

Ordunque, primo velocissimo studio preliminare sniffando il traffico dati dalla connessione wifi dell'RC-Drone e l'apps YX Wifi.

Lo scopo è quello di estrarre dal drone qualche foto mentre vola, non di riscrivere l'apps. È possibile che il protocollo CTP sotto descritto venga usato da parecchi altri droni e sistemi di retrocamere per auto.

Procedura tipica:

  • accendere il drone; compare una nuova rete wifi ("M8_4k_aabbcc", dove aabbcc è l'identificativo in esadecimale del drone);
  • connettere il tablet/cellulare a tale wifi (aperta e senza password); quindi avviare l'apps YX Wifi; nella prima schermata si vedrà in alto a sinistra il nome della wifi, in basso a destra il tasto Start;
  • pigiare su Start e attendere la schermata nera con le icone;
  • pigiare sull'icona in alto a destra per srotolare il sottomenu in alto; pigiare quindi sull'icona a forma di due rettangoli affiancati per abilitare entrambe le videocamere;
  • sulla destra dello schermo dovrebbe comparire live-stream della videocamera frontale.
Preparazione per sniffare il traffico:
  • decidere quale interfaccia wifi utilizzare; qui di seguito userò wlp2s0b1
  • configurare il NetworkManager per ignorarla, modificando il file /etc/NetworkManager/NetworkManager.conf e aggiungendo le righe:
    [keyfile]
    unmanaged-devices=interface-name:wlp2s0b1
  • riavviare il NetworkManager:
    sudo systemctl restart NetworkManager
  • disattivare l'interfaccia:
    sudo ip link set wlp2s0b1 down
  • abilitarvi il monitoring del traffico wifi:
    sudo iwconfig wlp2s0b1 mode monitor
  • riattivare l'interfaccia:
    sudo ip link set wlp2s0b1 up
  • scegliere il canale wifi del drone (cioè 1):
    sudo iwconfig wlp2s0b1 channel 1
  • avviare Wireshark e sniffare da quell'interfaccia.

Prime scoperte:

  • il "master" della situazione è il drone; l'apps si comporta da client; nella rete il drone è 192.168.80.1, il primo client riceve l'indirizzo 192.168.80.2
  • il drone manda autonomamente la sua configurazione JSON sulla porta UDP 3889 in broadcast (notare l'UUID fittizio e il chipset di una "wifi car camera"):
    MSSDP_NOTIFY {"app_list": {"match_android_ver": ["1.0","2.0"],"match_ios_ver": ["1.0","2.0"]},"forward_support": ["0","1"],"behind_support": ["0"],"forward_record_support": ["0","1"],"behind_record_support": ["0"],"rtsp_forward_support": ["0","1"],"rtsp_behind_support": ["0"],"device_type": "1","net_type": "0","rts_type": "0","product_type": "AC521x_wifi_car_camera","support_projection":"0","firmware_version": "229.13.H0T08.JY03","products_model": "0","products_version": "2","camera_type": "1","videc_size": "1","videc_save": "2","photo_size": "3","videc_EIS": "0","match_app_type": "DVRunning 2","uuid": "xxxxxx"}
  • il client si connette alla porta TCP 3333 del drone, e questi gli comincia a rispondere nel bizzarro formato "CTP:" descritto sotto;
  • client e drone si scambiano pacchetti UDP sulla porta 3456, con un payload generalmente di 10 bytes, sembrerebbe significare un ACK di comandi inviati altrove. Dal drone di solito partono una o due sequenze hex 66 28 00 00 00 00 00 00 00 28, mentre dal client partono tutti zeri.

Il formato CTP consiste di una serie di sequenze in questo formato:

  • i quattro caratteri CTP:
  • lunghezza del comando (2 bytes, less significant first)
  • comando; per esempio: KEEP_ALIVE_INTERVAL
  • lunghezza dei parametri (4 bytes, less significant first)
  • parametri in formato JSON; per esempio: {"op":"NOTIFY","param":{"timeout":"60000"}}

Stream video:

  • il client si connette alla porta 2229 del drone per attivarne la telecamera. Il comando usato è OPEN_RT_STREAM con parametri {"op":"PUT","param":"{"format":"0","h":"720","w":"1280","fps":"15"}
  • il drone risponde prima con l'ACK UDP sopra descritto (66 28 00 00...) e quindi inizia a mandare dalla porta TCP 2229 i frame video in formato JFIF JPEG (ff d8 ff e0 00 11 "JFIF" 00 01...)
  •  ...

Stringhe comandi rilevate:

  • {"op":"GET"}
    {"op":"GET","param":{"status":"0"}}
  • {"op":"NOTIFY","errno":2,"param":{"msg":"CTP_SD_OFFLINE_MSG"}}
    {"op":"NOTIFY","errno":6,"param":{"msg":"CTP_NO_TOPIC_MSG"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"aff":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"bsd":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"bvo":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"dat":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"date":"20210115205742"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"format":"0","w":"1280","h":"720","fps":"15","rate":"8000"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"fre":"50"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"fsd":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"fsd":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"gap":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"gra":"2"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"kvo":"1"}}   
    {"op":"NOTIFY","param":{"lag":"1"}}   
    {"op":"NOTIFY","param":{"level":"4"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"mic":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"mot":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"online":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"par":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"pro":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"qua":"2"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"res":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"rtb":"2"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"rtf":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"ssid":"M8_4k_fffa1b","pwd":"(null)"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"ssid":"pwd:"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"status":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"status":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"status":"1","h":"480","w":"640","fps":"15","rate":"8000","format":"1"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"storage/sd2/C/":"(null)"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"timeout":"60000"}}   
    {"op":"NOTIFY","param":{"tvm":"0"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"type":"0","ver":"26"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"w":"640","h":"480","format":"0","fps":"15","rate":"8000"}}
    {"op":"NOTIFY","param":{"wind_velocity":"0"}}
  • {"op":"PUT"}
    {"op":"PUT","param":{"dat":"0"}}
    {"op":"PUT","param":{"DRONE_DATA":"6614808080800100000000000000000000000199"}}
    {"op":"PUT","param":{"FLIP_VALUE":"0"}}
    {"op":"PUT","param":{"format":"0","h":"720","w":"1280","fps":"15"}}

Dunque, abbiamo lato client un comando "PUT" per inviare comandi al drone (quel DRONE_DATA mi sembra un intero file di configurazione), mentre il drone invia delle "NOTIFY" (inclusa la segnalazione di errori da parte dell'app client).

martedì 12 gennaio 2021

Pompelmo-truffa, funghetti tattici e prime rose 2019

 Funghetti tattici e strategici; arancia in background per capire le dimensioni:


Prima rosa del 2021 (foto scattata il 10 gennaio 2021 dopo pioggia e grandinate):


Seconda rosa del 2021:



Pompelmo-truffa: quasi tutta scorza, e polpa praticamente asciutta:




lunedì 11 gennaio 2021

Come godo!! RC-Drone in my hands!!

Prestigioso e signorile drone con zampe pieghevoli, valigetta da trasporto e accessori, nientepopodimeno con nastrino festosamente natalizio:


È dotato di telecamere (frontale e ventrale) e connessione wifi. L'apps però non è quella originale (è di un altro drone di un'altra marca, ma il foglietto illustrativo diceva di usare quella) e infatti l'app non funziona (qualche volta sono riuscito a fargli fare dall'app un decollo o una foto, ma tutto il resto non ha mai funzionato). Perciò ho sfilato il gruppo telecamere wifi e ci volerò senza:


Nonostante richieda calibrazioni diverse (tasti al pollice destro) a seconda di quale delle due batterie sto usando, una volta calibrato e "abituato" il controllo di assetto riesce a stare abbastanza stabilmente fermo per aria (hovering), seppure non ai livelli del Mavic.

La batteria (18 grammi) si ricarica con un connettore USB e un cavetto USB particolare (che nel connettore "tipo A" ha un circuitino di ricarica e un LED).

Pesa 144 grammi (inclusi paraelica, batteria e gruppo telecamere wifi), oppure 136 se tolgo il gruppo telecamere. Il telecomando prevede perfino il tastino per fare le capriole (occorre un buon metro di spazio libero sopra e un po' di più sotto). Video:


Peso massimo al decollo: 180 gradi (cioè una quarantina di grammi di payload) ma in tal caso decolla e vola piuttosto affannosamente.

Al pari dell'ultraleggero, il telecomando (wireless ma non wifi: il wifi serve solo per le eventuali telecamere di bordo) prevede:

  • al pollice sinistro: joystick cambio altitudine e rotazione su sé stesso; tastini per video, modalità di guida (assoluta o relativa), decollo e atterraggio;
  • all'indice sinistro: seleziona modalità normale, sport, schizzato (nel video sopra parte normale ma poi passo a schizzato);
  • al pollice destro: joystick movimento trasversale (orizzontalmente e lateralmente); tastini per calibrazione movimento trasversale (con una delle batterie devo premere la freccia avanti 18 volte prima del primo decollo, tanto è squilibrato all'indietro; l'equilibro perfetto è quando riesce a stare fermo in hovering);
  • all'indice destro: capriola nella direzione del prossimo movimento del joystick destro (vedi video sopra). La capriola è simpatica da vedere ma dopo poche volte che l'hai fatta non ti serve più, nemmeno per le riprese video. Però fa scena, specialmente davanti ai bimbi che non hanno mai visto un drone.

Finora ho volato sempre e solo dentro casa (zero correnti d'aria, tranne quando ero davanti al climatizzatore, e zero rischi di perdere il drone). Sospetto che a volare in spazi aperti sia molto più difficile. Mica come il Mavic che decolli verticalmente di decine di metri e sta perfettamente lì neanche avesse preso l'ascensore. Insomma, ho il sospetto che questo drone sia letteralmente uno spot pubblicitario per il Mavic, perché:

  • la batteria dura 7-8 minuti di volo (quella del Mavic dura mezz'ora)
  • si riesce a stare in hovering ma "scivola" sempre un pochino (il Mavic resta in hovering al suo posto neanche fosse seduto su una colonna; magari è anche perché pesa più del doppio)
  • i bracci delle eliche hanno poca frizione (prima di decollare, assicurarsi che siano tutti rigorosamente dritti, pena eliche che si toccano o pessimo assetto in volo)
  • nella confezione c'erano solo due batterie (il Mavic ne aveva quattro da mezz'ora di volo ciascuna) e un solo caricabatterie (il Mavic ha un caricatore "in serie") che peraltro impiega quattro ore (il Mavic meno di un paio a batteria)
  • nella confezione c'erano pochi accessori (le canoniche quattro eliche di ricambio - due coppie sinistre e destre - e un solo tappetto coprielica), contro la ricca carrettata di accessori del Mavic (eh sì, era la confezione full optional)
  • il montaggio dei paraeliche è rognoso. Due paraeliche si sono spezzati sul lato esterno nel giro di poche cadute (ma parano ancora le eliche). I paraeliche del Mavic sono più seri
  • il Mavic ha altre caratteristiche (GPS, orientabilità della telecamera durante il volo, ecc.) di tutto rispetto
  • va a finire che me lo compro anch'io...

domenica 10 gennaio 2021

Promemoria astronautico

 
Il delta-V è la velocità da aggiungere per superare la gravità. Esempio: per passare dalla Terra alla LEO (Low Earth orbit: orbita bassa attorno alla Terra) occorre acquisire una velocità di 9,3 chilometri al secondo - circa 33500 km/h). Solo a quella velocità, infatti, si può rimanere nella LEO senza cadere come pere marce.

Esempio: per andare sulla Luna occorre un delta-V totale di 9,3 per passare alla LEO più altri 5,9 per arrivare sulla Luna. Totale = 15,2 km/s. Cominciate pure a fare il pieno di carburante.

Esempio: per andare su Marte occorrono prima 9,3 per la LEO, quindi altri 4,3 per la MCO (Mars capture orbit), quindi altri 5,5 per atterrare su Marte (totale: 19,1). Se vi serve solo osservare il pianeta senza ammartare, potete risparmiare l'ultimo passaggio perché bastano 1,4 km/s per entrare nella LMO (Low Mars orbit: orbita bassa attorno a Marte).

L'orbita geostazionaria (GEO) costa solo 3,9 km/s dalla LEO. Alcuni punti di Lagrange fra Terra e Luna (EML) costano poco più della GEO e addirittura più dell'inserirsi nella capture orbit marziana.