martedì 28 luglio 2009

Gli USA curiosano tra le nostre transazioni bancarie

clipped from www.spiegel.de

The US has been examining transactions handled by the Society for Worldwide Interbank Financial Transactions (SWIFT) since the 9/11 attacks on New York and Washington. However, SWIFT, which is headquartered in Belgium, is planning to move its servers and database -- which is currently located in the US -- to Europe. With data privacy laws far stricter in Europe, the US would then need permission from the EU before it could gain access to this sensitive information. SWIFT handles 15 million transfers a day between over 8,000 banks and other financial institutions.

Customers queue to get cash from an ATM.

EU governments agree that having the ability to examine banking records can be a useful instrument in the fight against terrorism. However, many German politicians and officials have raised the alarm about European citizens' private data falling into the hands of US anti-terror authorities.

Articolo dello Spiegel:

Gli USA stanno esaminando le transazioni maneggiate dalla SWIFT fin dai tempi degli attacchi dell'11 settembre a New York e Washington. Ma la SWIFT, sebbene abbia sede in Belgio, sta pianificando lo spostamento in Europa dei suoi server e database (che attualmente stanno in USA).

Le leggi europee sulla privacy sono più restrittive di quelle europe, per cui gli USA avrebbero bisogno di permessi dall'Unione Europea prima di poter accedere a questo database di informazioni sensibili. La SWIFT maneggia quindici milioni di transazioni giornaliere tra ottomila banche e istituti finanziari.

I governi europei sono d'accordo sull'idea di permettere di esaminare le transazioni bancarie come strumento per la lotta al terrorismo. Ma molti politici tedeschi hanno sollevato l'allarme sui dati privati dei cittadini consegnati nelle mani delle autorità "anti-terrorismo" americane...!

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