venerdì 28 novembre 2008

Il tablet è più gustoso se ci gira Linux

Da ormai un anno utilizzo Linux sul mio tablet (Fujitsu-Siemens Stylistic ST5022D) e ne sono soddisfattissimo.

Linux gira benissimo anche in 256 Mb RAM (immaginatevi il mio tablet, con un giga nel primo slot e il secondo slot ancora libero).

Con cellwriter (riconoscimento scrittura) e xournal (equivalente di MS Journal, e "annota" anche i PDF) non ho nulla da rimpiangere. Neppure la mancanza della tastiera (è uno "slate", non un "convertibile").

Se qualcuno poi dovesse "rimpiangere", c'è pur sempre virtualbox. Ma ne riparleremo.

giovedì 27 novembre 2008

I soliti giapponesi...

Scaldapiedi USB e scaldasedere USB. E tra breve, anche il fornetto USB scaldabontà.

MacProPC: aggiornamento situazione

Il successo della APPLEPC ha superato ogni aspettativa, grazie anche alle notizie apparse su internet e sulla stampa (notizie talvolta imprecise).

Chi ha scritto per chiedere loro informazioni ufficiali, ha ricevuto in meno di 24 ore una risposta con tanto di "FAQ" (poiché le domande degli interessati sono state davvero tantissime).

Dalla FAQ apprendo, tra le altre cose, che:

- i MacProPC sono totalmente compatibili con le versioni presenti e future di OS X "Leopard"... oltre che con Linux e Windows, ovviamente!

- in qualsiasi momento si può reinstallare OS X o altro sistema operativo (non è affatto vincolato alla sola "prima" installazione)

- sulla stessa macchina si possono avere un disco formattato con GUID (per OS X) ed uno con MBR (per Linux e Windows)

- non occorre una versione modificata di Mac OS X, basta la versione "retail" venduta dalla Apple

- i MacProPC non vengono venduti con OS X preinstallato, poiché la Apple non lo concederebbe

- da gennaio 2009 partirà il nuovissimo store on-line con sito molto più potenziato di quello attuale; al momento, si può prenotare e ordinare solo via email

- "APPLEPC" non significa quel che voi state pensando, ma significa "A Phenomenal Procedure to Load External Programs on a Computer" !!!

"MacProPC" non significa quel che voi state pensando, ma significa "MACché! non è PROprio un PC!"

Noi offriamo tutto, configurato e pronto per l'installazione software a 549 € Iva e 2 Anni di Garanzia compresa: un terzo del prezzo di Apple!

C++

Manuale on-line del C++, veramente ben fatto (per chi ha già abbastanza conoscenze in fatto di programmazione).

In inglese, ovviamente...
clipped from www.cplusplus.com
Welcome to cplusplus.com

VirtualBox

Ho appena installato VirtualBox 2 sul mio tablet Linux.

L'installazione è semplice e veloce, e dato un file .ISO di un CD/DVD di installazione di Windows, lavora benissimo. Una volta installate dal menu Device le Guest Additions, tutto diventa ancora più comodo.

Fino a tempi recenti utilizzavo Virtual PC 6 su Mac, che era leggermente più macchinoso da utilizzare ma aveva il vantaggio di poter lavorare con Windows anche su una macchina con processore PowerPC.
clipped from www.virtualbox.org
VirtualBox

Uh-oh: Safari non è neppure tra i più veloci

clipped from www.extremetech.com
Google Chrome
Per la "guerra dei browser", il Safari Apple, che la Apple (e soprattutto la cerchia dei fan di Appel) vanta come il più veloce del mondo, non riesce neppure ad entrare in classifica.

Il più veloce resta Chrome, al quale però Firefox sta per far mangiare la polvere.

I test effettuati riguardano il rendering HTML, il test Acid3, l'esecuzione di codice javascript e altro.

Cosa non si direbbe pur di dire che il Commodore 64 sarebbe migliore...

Ci troviamo, quindi, con due filosofie completamente diverse nell’approccio alla computazione. Difficile, se non impossibile, stabilire quale dei due processori fosse mediamente più veloce, se non su singoli e ben precisi pezzi codice.

Si parlava del confronto tra Zx Spectrum e Commodore 64, nel quale quest'ultimo incappa in un'escalation di figuracce sempre più vergognose.

Qui sotto, due immagini eloquenti: una con la grafica "varia" ma cubettosa (il Commodore 64), e l'altro con la grafica più "stilosa" ma a risoluzione praticamente doppia (lo Zx Spectrum).

Non c'è bisogno di scomodare filosofie di progettazione, stili di programmazione, mito dei megahertz e tutto il resto per nascondersi di fronte all'evidenza, e cioè alla netta superiorità dello Zx Spectrum sul Commodore 64.

Certo, lo Spectrum non aveva un generatore sonoro autonomo ma un ronzatore piezoelettrico, non aveva il tastierone con i semirettangolini marchiati a fuoco sui tasti, non aveva neppure una coppia di porte joystick e neanche uno sprite controller. Eppure, con quel "poco" che aveva, faceva e strafaceva meglio del pubblicizzatissimo C64.

Il processore del C64, clockato all'esilarante velocità di zero virgola novantotto megahertz (982mila cicli al secondo: neanche l'Apple I, negli anni settanta, era riuscito ad andar peggio), perdeva miseramente il confronto perfino sul suo terreno più favorevole ("pagina zero", "accesso diretto alla memoria", "istruzioni veloci" e via cantando), come dimostrato dalle verificabilissime routine per l'incremento di un contatore a 24 bit nell'episodio sopra linkato.

Venne poi il periodo in cui sul C64 apparivano copie rifatte dei giochi usciti in precedenza per lo Spectrum: sebbene pochi commodoriani abbiano avuto il fegato di ammetterlo, è l'ennesima prova lampante che una macchina "povera" (si fa per dire) quale lo Spectrum, era sia user-friendly che programmer-friendly, due qualità che al C64 erano totalmente assenti (cfr. episidio sopracitato), e che la fantasia degli "spectrummisti" non conosceva mai un vicolo cieco.

La relativa "povertà" hardware dello Spectrum infatti non era un vero limite: tanto per fare un esempio, ne sanno qualcosa i radioamatori, capaci di fare "packet radio" con un programmino sullo Spectrum che trasmetteva e riceveva dati direttamente dalle cuffie/microfono del transceiver (laddove sul C64 era inevitabile aggiungere un'interfaccia hardware)... e ne qualcosa anche il sottoscritto, che a quindici anni di età (ed un solo anno di utilizzo dello Spectrum), senza altro sussidio che il manuale originale dello Spectrum scrisse un programmino per giocare a tombola, in cui il comando per l'estrazione era il rumore provocato da un battito di mani campionato dalla porta audio del registratore.

C'è comunque un atteggiamento degli anni ottanta che forse non si rimpiangerà mai abbastanza: l'attitudine a sfidare gli altri non a suon di "ho più potenza di te, ho più periferiche di te", ma a suon di "quel che fai tu, io lo posso far meglio e con meno risorse".

Ancora ai primi anni dell'università, ci si vantava con "ho creato un programma che", "ho scritto una routine che", "ho ideato un metodo più veloce per". Un amico ingegnere di Gragnano mi mostrava fiero il suo listatone Basic zeppo di arditi calcoli di ingegneria, un programma che aveva verificato essere "più veloce degli equivalenti commerciali su PC", nonostante il suo computer avesse meno megahertz e meno memoria dei PC compatibili dotati di compilatore Basic, di processori più veloci e di "enormi" (per l'epoca) quantità di RAM.

E ricordo le nostre stesse facce, quando nel 1991 consegnammo uno dei nostri primi mostruosi software, su cui avevamo lavorato davvero sodo per farlo andare a velocità ragionevole sui '286 che usavamo per sviluppo e debugging. Dopo averlo installato sul '386 del cliente, lo vedemmo correre a velocità supersonica, meravigliandoci più del cliente stesso.

Debbo fermarmi qui con le divagazioni perché è notte fonda...

Illuminazione in stile giapponese

Mitici giapponesi... Per meno di trentasette euro, si può comprare questa lampada da tavolo. A prima vista tutti penseranno che la lampadina in questione avrebbe una sola ghiera...

GCC: qualche rapidissima considerazione

The GCC project appears to be on the cusp of releasing 4.4.0, with only regression fixes and documentation updates being accepted, according to Martin Michlmayr, former Debian project leader. Michlmayr reports that he compiled Debian with a 4.4 pre-release, finding 220 errors, most easily fixed. "The majority of GCC 4.4 build errors are missing #include statements. There are also about 20 build errors because of improved preprocessor checks," Michlmayr wrote.
Una volta, nel creare un software, ci si adattava alle manie del compilatore. Il primo kernel Linux, nel 1991, ebbe da combattere con i limiti imposti dal gcc 1.40 (stiamo parlando di appena diciassett'anni fa).

Poi venne l'epoca in cui furono i progettisti del kernel a richiedere che "la prossima versione del gcc" debba avere determinate caratteristiche extra (non solo velocità e stabilità). Per un bel po', si usò il gcc 2.95.3 piuttosto che i primi 3.0-3.1 perché questi ultimi, pur ottimizzati, "non compilavano bene" il kernel Linux.

Ed ora leggo che il gcc 4.4 (prossimamente sui nostri computer) compila l'intera Debian con "solo" 220 errori, di cui una ventina per la maggior severità nei controlli durante il preprocessing. Forse che il compilatore stia tornando ad essere al centro dell'attenzione?

martedì 25 novembre 2008

LED matrix display da 96x48

clipped from spritesmods.com
Ancora un altro progetto per costruire grossi display con matrici di LED: diverse pagine di teoria e pratica. Dovrò ricordarmi di darci un'occhiatina.

GPS/accelerometer logger tascabile

clipped from www.sparkfun.com
Per soli duecento dollari, Sparkfun vende questo simpatico pacchetto per il GPS logging (inclusi i dati degli accelerometri) direttamente nel suo gigabyte di memoria flash (visibile poi come "chiavetta pendrive USB"), con autonomia di parecchie ore se non si usa il bluetooth (il gigabyte di spazio basterebbe per parecchi giorni). Il firmware è aggiornabile, ma non so quanto facilmente modificabile per le proprie stramberie.

L'arnese è gustoso; se non fosse così grande, lo si potrebbe appendere al collo di Flippy (il cane più affamato di queste colline) per avere la "kinesiologia" ultradettagliata dei suoi spostamenti diurni e notturni (a suo tempo qualcuno era già riuscito a installare una webcam al collo del gatto).

Caso petrolio: la matematica non è un'opinione

This, too, is already beginning, as oil giants like Shell and ExxonMobil "re-think" or "postpone" (read: cancel) big new investments in such things as the Canadian tar sands and other ventures, which looked so profitable when oil stood at $140 a barrel and now look very shaky with oil at $55.
The Japan Times Online
Col barile a 140$ era diventato conveniente investire perfino in certe sabbie bituminose canadesi per estrarne petrolio.

Ora che il barile è a 55$, costerebbe troppo estrarre petrolio da lì, e pertanto le grandi compagnie intendono "ripensare" o "posporre" investimenti come quelli (cioè, in entrambi i casi, cancellarli).

Due considerazioni "matematiche":

1) non è proprio vero che il petrolio sta finendo; stanno finendo semmai i giacimenti "facili da estrarre". Quando il prezzo del barile schizza in alto, allora vengono prese in considerazione anche aree petrolifere di difficile estrazione.

2) le sabbie bituminose sopra citate non sono certo gli "sprazzi" di bitume a pelo di tererno come si vedono nel film "il petroliere" (un film che peraltro è un pugno nello stomaco).

Un altro motivo per cui la Apple non dà l'impressione di serietà

Safari 3.2.1
Apple rilascia, a distanza di pochi giorni dal precedente, un aggiornamento per Safari che lo porta alla versione 3.2.1. Secondo le sintetiche indicazioni, questo aggiornamento include dei miglioramenti alla stabilità del sistema ed è consigliato a tutti gli utenti di Safari.
È disponibile tramite aggiornamento software o dalla pagina dedicata del sito Apple e richiede il riavvio.


L'utente medio subito corre ad aggiornare il software: dopotutto è "consigliato a tutti"...

L'utente un po' più esperto aggiorna il software ma non riesce a fare a meno di porsi alcune domande.

1) "richiede il riavvio": proprio come Windows. Sui sistemi operativi seri (come Linux), installare un browser non richiede mai il "riavvio".

2) "miglioramenti alla stabilità del sistema": il che vuol dire che la versione precedente era terribilmente "instabile" per tutto il "sistema", mica solo per il browser. Altrimenti non sarebbe "consigliato a tutti gli utenti di Safari". Chi di loro, infatti, vorrà avere meno "stabilità del sistema"?

3) "a pochi giorni di distanza": il che significa che l'ultimo rilascio di Safari era stato fatto "alla carlona".


Siamo seri: un bug o una versione instabile possono capitare a tutti. Ma in certi software Apple càpitano assai spesso.

Per di più la politica di rilascio delle patch lascia alquanto a desiderare: per esempio, il problema del bind è stato "fixato" dopo mesi di tragica vulnerabilità...

Safari, poi, ha una lunga e dolorosa storia di progetto "col peggior codice sorgente mai visto", nonostante i presunti meriti del Webkit.

Sul mio Powerbook il Safari è più veloce di Firefox perché... Firefox non nasce "nativo" per Aqua. Infatti sul tablet Linux, con processore alquanto meno potente del G4 del Powerbook, Firefox è una vera scheggia.

E poi non ho molta voglia di usare Safari, visto che dopo versioni su versioni, sembra ancora soffrire del "memory leak" (allocazione di memoria che non viene più restituita) di windowsiana memoria. Ho già provato e riprovato (inutilmente) a risistemargli la configurazione, le preferenze, etc: niente da fare. Navigo felicemente con Firefox, così ho in più -guarda caso- la possibilità di avere stessa disposizione di tasti, add-on e tutto il resto sia sotto Mac che sotto Linux.

Promemoria: visualizzazione status GPS

Ermanno mi segnala questo simpatico progettino, con una PIC ed un display LCD, per visualizzare i dati di un'antenna GPS dotata di porta seriale.
clipped from www.qsl.net

Come complicarsi la vita

clipped from blogs.msdn.com

Solving one problem by creating a bigger problem


Some people, when confronted with a problem, think "I know, I'll use
regular expressions." Now they have two problems.
Il proverbio di stamattina: "per risolvere un problema, non c'è bisogno di crearsene uno più grande".

lunedì 24 novembre 2008

Arduino Pro Mini (3.3V)

clipped from www.sparkfun.com
Uh-oh. È vero che è tutta a 3.3V (risparmiando un tómmolo di aggiustamenti da 5V a 3.3), ma questa "feature" ha un... "prezzo" terribile: la Pro Mini è clockata a 8 anziché 16 MHz. E poi bisogna ordinarla in USA. Seguono le imprecazioni di rito.

Pedale "di discrezione"

clipped from www.amazon.com
USB Foot Pedal Security Button - Quick Tap to Shut Windows!
Vedo a meno di otto dollari questo simpatico "security button": un pedale agganciato alla USB (ha un metro e venti di cavetto) e visto come HID (human interface device, cioè corrispondente -per esempio- ad un tasto della tastiera).

Lo scopo di quest'arnese è di avere un bottone di emergenza: se in ufficio entra il capo interista mentre stai guardando su internet qualche sito web milanista, puoi allungare una pedalata anonima e far sparire tutto senza farti notare.

Mmm... chissà se ne producono anche uno analogico! (va a finire che mi compro uno di quei kit con volante e tutto il resto).

...ed è subito Chumby!!

clipped from store.chumby.com
Se Fausto sapesse che i gadget del Chumby sono anzitutto in Flash, sbaverebbe come un gatto che sente odore di salmone.

Nel frattempo mi hanno risposto alla mia email di richiesta informazioni: mi dicono che loro non sono ancora autorizzati a vendere il Chumby all'estero, consigliandomi di cercare dei reseller su evilBay che lo spedirebbero anche in Italia (trattandosi di prodotti nuovi, la garanzia Chumby vale ugualmente).

L'unico reseller che ho trovato per questo gustoso modello 2009 (colorazione Varsity Blue) lo vende a 250$ [i](porca vacca! il prezzo di listino è 199$ e lui lo vende a 250$ più imprevedibili spese di spedizione, sottostimate a 37,50$ ma ci credo poco...).

Considerate le inevitabili spese doganali, temo che il costo finale mi lieviterebbe a trecento euro (e -temo- oltre).

Mmm... ci penserò...