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venerdì 22 aprile 2022

Come godo!! Ariete Airy Fryer Mini power in my hands!!

Nuovo selvaggio acquisto, scelto per la semplicità dei controlli:


Ingegnerizzazione: una ventola, una resistenza (il palato), un timer meccanico (rotellone bianco 0-30 minuti, il naso), un selettore di temperatura (rotellone in alto 80-200°C, capigliatura), un paio di LED (accensione e resistenza, gli occhi), e il cestello bianco col manico (bocca con lingua penzoloni).

La vaschetta, dichiarata da "due litri", può ospitare poco più di 200 grammi di patatine (forse se ne possono mettere di più ma va a finire che quelle sotto non si cuociono bene).

Consumo massimo dichiarato 1000 watt; ma vedo che a regime non superava i 923 watt a 221 volt:

La temperatura è selezionabile fino a 200°C per cui non sostituisce i forni elettrici. La resistenza viene azionata solo per raggiungere o mantenere la temperatura (led verde) per cui i 200 grammi di patatine in 20 minuti mi hanno consumato poco più di 0,2 kilowatt/ora.

Il manualino delle ricette dice che le patatine surgelate richiedono dai 9 ai 16 minuti di cottura a seconda della quantità, più tre minuti di preriscaldamento. Le surgelate andavano lasciate venti minuti a riposo fuori dal congelatore per sbrinarle (me ne son dimenticato) e magari spennellate di olio d'oliva, e vanno girate/agitate almeno un paio di volte durante la cottura (aprendo il cestello si fermano resistenza e ventola).


Termoscansione:


La griglia dietro disperde il calore in eccesso. Avrei preferito un miglior ricircolo interno dell'aria calda, ma in questa fascia di prezzi è già tanto che cuocia bene e che non sia fracassona...

martedì 5 aprile 2022

Come godo!! Hti HT-A2 power in my hands!

Trattasi di un HT-A2, una thermal imaging camera che "fotografa" lo spettro degli infrarossi per determinare le differenze di calore (con precisione  +-0.07°C) e un po' anche la temperatura assoluta (con precisione di +-2°C e +-2%, da circa -20°C a +300°C, anche se con approssimazione peggiore "sente" al di là di tali limiti). Il bello di questo HT-A2 è che ha una notevole risoluzione (240x320) rispetto ad aggeggi della stessa categoria, generalmente limitati a 80x60 o ancora meno (come la FLIR E5 che offre 120x90 e costa oltre un migliaio di euro; attualmente il piano più alto, una termocamera da 640x480 a 30fps, costa sui quindicimila IVA esclusa...).

Grazie alla risoluzione e al "cono di vista" non piccolissimo (56°x42°) è possibile individuare non solo le singole dispersioni di calore ma anche avere un quadro informativo più dettagliato.

Unboxing:



Caratteristiche:

  • confezione piuttosto lussuosa
  • formato poco più grande di un telefonino (140x80x28mm, 208 grammi)
  • schermo da 3,2 pollici
  • pochi tasti (menu/accensione, quattro frecce, selezione/enter, tasto sul bordo destro per scattare un'immagine)
  • una porta microUSB protetta da cappuccio in gomma
  • alimentatore 5V 2000mA con cavo microUSB di spessore generoso, manualistica, gancio e nastrino per appenderselo al collo

Sul retro vediamo una fotocamera "per luce visibile", al centro la fotocamera "per infrarossi" e la rosa dei sensori, a destra un LED per illuminare oggetti al buio (serve praticamente solo a prendere la mira).

Si ricarica in un paio d'ore col suo alimentatore, o in 10-15 ore se connesso ad una porta USB normale. Una volta connesso al PC risulta come una pen-drive da 3 Gb contenente dei file JPEG 240x320 a qualità 100% (praticamente lossless), di dimensioni fra i 60 e i 250 kb, dunque i 3 Gb di memoria interna sono più che sufficienti per un'intero sopralluogo di perdite di calore.

Il form factor è ben riuscito: nessuno fa caso al fatto che sto scattando termoimmagini anziché semplici fotografie. I tipici FLIR "a pistola" danno molto più nell'occhio (e non sono tascabili).

Mette a fuoco da 15cm in poi, valore apprezzabile anche per riprese abbastanza ravvicinate.

La batteria (ufficialmente da 1800mAh) consente 2-3 ore di lavoro, e si ricarica completamente in altrettanto tempo.

Per limiti fisici del sensore, il refresh del video è limitato a circa 9 frame al secondo (per vederlo fluido occorrerebbero almeno 25-30fps). Registra solo immagini (ma i video non avrebbero applicazione pratica).

Esistono in commercio termocamere "collegabili al cellulare" (ma non me ne risultano a questa risoluzione) e cellulari che integrano anche una termocamera (come il CAT S61).


Ed ora, veniamo alle dolenti note: il firmware di bordo fa cagare. La versione firmware 2.1.8 che ho qui è sufficiente per lavorare ma è lenta e carente da altri punti di vista (so che tre anni fa avevano già rilasciato la 2.1.13 per il modello precedente).

Hardware:

  • non c'è nessuno sportellino di protezione dei sensori (la pubblicità fa vedere che uno si infila l'aggeggio nelle tasche dei jeans ma ho il terrore di graffiare il vetro del sensore molto più che il display);
  • il "maniglione" in basso è piuttosto inutile tranne che per il laccetto; si poteva benissimo lasciare solo un foro per il laccetto e risparmiare un buon centimetro e mezzo di lunghezza del case;
  • ho il sospetto che il robusto gommino che protegge la porta microUSB non durerà troppo;
  • la ricarica dalla USB del PC è un po' troppo lenta (ma non lo considero un problema).

Accensione e spegnimento:

  • accensione: il boot dura 16 secondi;
  • spegnimento: lo shutdown dura 5 secondi;
  • non esiste una modalità di standby; il sensore continua a "clicchettare" (mettere a fuoco) anche quando la schermata è fissa mentre si naviga nei menu;
  • l'auto-shutdown non può essere interrotto.

Registrazione immagini:

  • si può disabilitare lo "spot" delle minime/massime temperature rilevate (all'interno dell'immagine) ma non si possono disattivare lo spot centrale, la colonnetta-palette a destra (che è solo scenografica, non si può usare per calcolare le temperature) e la riga di status in alto (temperatura dello spot, emissività, carica batteria); per disattivare la riga di status in basso è sufficiente premere la freccia su;
  • se si sceglie di mixare l'immagine infrarosso con l'immagine luce visibile, occorre tarare ogni volta il centraggio di quella visibile (sospetto sia un limite ingegneristico);
  • dopo ogni foto scattata occorre confermare di salvarla (premendo di nuovo il tasto di scatto o il tasto Menu) oppure annullarla (premendo il tasto Enter); questa richiesta di conferma dovrebbe essere disabilitabile, perché in certe condizioni è necessario salvare molte foto in poco tempo;
  • registra solo un file JPEG con le scritte sovraimpresse, senza salvare altri dati (per esempio sarebbe comodo avere un file TXT con la mappa "colori => temperature" e metadati "data, ora, minima, massima", e magari anche un secondo JPEG con l'area visibile della fotocamera);
  • potrebbe magari registrare un PNG con i grafici già calcolati (ma forse è chiedere troppo).

Altre curiosità:

  • qualcuno si è premurato di smontarlo e ci ha trovato una SOC Allwinner A33 con 512Mb RAM per il sistema e una SOC LPC (Cortex M4 dual core) sul sensore a infrarossi
  • il sistema operativo contiene anche file audio (anche se non c'è un buzzer all'interno) e un punto dove installare un chip wifi ("U5").

sabato 3 luglio 2021

Termoscansioni del monowheel dopo qualche giretto di decine di chilometri

 Il motore è interno alla ruota, era sui 38°C:



Lo pneumatico arriva a 50°C:



L'alimentatore a regime supera i 53°C:


Alimentatore visto da sotto:




La board del controller, sopra i 52°C:


lunedì 15 marzo 2021

Termoanalisi

Il mio glorioso Core i5 7200U fanless, quattro anni di vita e se li porta bene. Le regioni più fredde sono le quattro porte USB in alto e la batteria tampone in basso. La dissipazione è su tutto il case:

36 gradi, quindi non ha la febbre. Nessuna ventola, solo dissipazione passiva. I due banchi RAM (sopra la freccetta dei 27.1°C), per un totale di 16 Gb, sono perfino più freddi dei dintorni:


42 gradi per le PCIe (Wifi e mSATA):


Bullone appena tagliato, ancora bello caldo:


Caldo ovviamente anche il Dremel:



mercoledì 3 marzo 2021

Notiziario dell'infrarosso

Mano in condizioni normali:








 

Tablet acceso da tempo: 


Apparati elettronici accesi:






Secchi d'acqua piovana esposta al sole:







In mezzo ai rami dell'arancio:

Aiutino con un po' di luce visibile: