domenica 10 gennaio 2021

Promemoria astronautico

 
Il delta-V è la velocità da aggiungere per superare la gravità. Esempio: per passare dalla Terra alla LEO (Low Earth orbit: orbita bassa attorno alla Terra) occorre acquisire una velocità di 9,3 chilometri al secondo - circa 33500 km/h). Solo a quella velocità, infatti, si può rimanere nella LEO senza cadere come pere marce.

Esempio: per andare sulla Luna occorre un delta-V totale di 9,3 per passare alla LEO più altri 5,9 per arrivare sulla Luna. Totale = 15,2 km/s. Cominciate pure a fare il pieno di carburante.

Esempio: per andare su Marte occorrono prima 9,3 per la LEO, quindi altri 4,3 per la MCO (Mars capture orbit), quindi altri 5,5 per atterrare su Marte (totale: 19,1). Se vi serve solo osservare il pianeta senza ammartare, potete risparmiare l'ultimo passaggio perché bastano 1,4 km/s per entrare nella LMO (Low Mars orbit: orbita bassa attorno a Marte).

L'orbita geostazionaria (GEO) costa solo 3,9 km/s dalla LEO. Alcuni punti di Lagrange fra Terra e Luna (EML) costano poco più della GEO e addirittura più dell'inserirsi nella capture orbit marziana.

sabato 9 gennaio 2021

Termosupplementi

 Stufa a convezione:

Traffico stradale. Il parabrezza è sempre quello che disperde più calore:

Le vetrine che disperdono calore (però stanno ben caldi dentro, dai):

Treno della circumvesuviana: incredibilmente caldo lo spazio del macchinista:

Ponti di calore sugli infissi:

Il mare:


 Ecco perché la gatta Lulù adora sedersi al posto di guida:

Scaldaletto funzionante (aaah, che goduria), ma devo togliere un po' di aggeggi prima di poter andare a nanna:



venerdì 8 gennaio 2021

Termoimmaginazione

La padella era in frigo. Perciò il manico a bassa temperatura, mentre il coperchio fumiga ed evapora:

Broccoli ed erbacce, appena appena più caldi (1,3°C di differenza) del terreno, perché erano esposti al sole:

Poltrona dopo una lunga videoconferenza (quanto calore che ho perso!). Si notano i braccioli ai lati, ogni tanto poggiavo i gomiti:

Sempre la poltrona. A quanto pare, quando scrivo software sono così concentrato che poggio poco la schiena. Il pannello del Samsung scalda più di quello dell'Asus:

Sì, è proprio un cavallo:

Non è calda: è solo che la scala di colori comincia da -14.3°C. L'area in ombra della macchina è quella che ha conservato la temperatura sugli 8°C. Il parabrezza è quello che perde più calore:

Eh, sì, i parabrezza son proprio quelli che disperdono più calore:


Le gomme sono l'oggetto più caldo per... attrito volvente:


Climatizzatore acceso. Si nota il tetto a putrelle (più fredde) e tavelloni:


Drone a fine volo: batteria calda (in basso), motori caldi, telecomando non troppo caldo:

Dopo qualche attimo di immersione dita in acqua fredda:


giovedì 7 gennaio 2021

Milliampere cinesi sui droni cinesi

La batteria piccola è quella del drone HJ-14, dichiarata "duemila milliampere" e datata 20 novembre 2020. La batteria grande è quella dell'RC-Drone, datata aprile 2009 e dichiarata "1200 milliampere", dotata anche di circuito di ricarica e led rosso/verde e perfino pezzetti di carta piegati perché avevano un solo adesivo morbido a portata di mano (visibile in alto nella foto):


Ho il leggerissimo fantozziano sospetto che non tutte le scritte (date e milliampere) siano sincere.

A proposito dell'RC-Drone ("quello con la valigetta nera" e di cui ancora non ho identificato marca e modello), ecco un video:


Ma anche con più calma:

mercoledì 6 gennaio 2021

martedì 5 gennaio 2021

Thermal imaging

Ogni oggetto con temperatura superiore allo zero assoluto emette spontaneamente infrarossi. Misurando l'intensità degli infrarossi emessi si deduce il calore. Colorando le aree secondo l'intensità (per esempio giallo/bianco per le più calde, rosso/verde per le medie, blu/nero per le fredde) si ottiene una "termoimmagine". Esempio:

  • in alto a sinistra: temperatura stimata al centro dell'immagine
  • nell'immagine: punto più freddo, punto più caldo, punto centrale
  • in alto a destra: emissività di riferimento e (ehm) livello di carica della batteria
  • in basso a destra: temperature e orologio
  • colonna in fondo a destra: palette dei colori usati nell'immagine (bianco per le temperature più alte, nero per quelle più basse):

L'informazione "calore" può anche essere sovrapposta ad una foto. Esempio: scovare l'ultima presa utilizzata:


Queste termoimmagini sono riprese con un apparecchio sensibile alla banda compresa fra gli 8 e i 14 micrometri, cioè le onde infrarossi "lunghe" (LWIR) di frequenza compresa fra i 21,4 e i 37,5 terahertz.
Ho appena raccolto un limone:

Cellulare e saponetta-modem poggiati sulla finestra. Il vetro riflette gli infrarossi per cui viene erroneamente attribuito calore al riflesso nel vetro:


Anche impostando una sensibilità minore all'emissività, qualcosa riflette sempre. Qui la pentola con le polpette a fiamma media (i manici non sono caldi) e un riflesso sul bordo:


Lo strumento utilizzato ha un margine di errore del 2% o di due gradi sulla stima della temperatura quando questa è compresa fra -20°C e 300°C.

La scala di colori è sempre relativa alle temperature minime e massime rilevate. La frittata è piuttosto calda (64°C) anche se viene termoimmaginata in tonalità blu e nere:


Uh-oh: quella casa sgarrupata a un centinaio di metri è abitata e anche ben riscaldata:


Si direbbe che i vicini hanno entrambi acceso il camino. È sera tardi e un punto nel cielo viene visto come 16 gradi sotto zero:


Una termoimmagine parla di calore, non di quel che l'occhio percepisce. Ecco l'impronta di calore lasciata sulla mia tastiera:

Stessa ripresa qualche attimo dopo ma sovrapponendo un po' di luce visibile. Quasi quasi si capisce una password:


Termoimpronte sul tavolo della cucina dove erano poggiati i tupperware con la pasta al forno:


Il motore della macchina spento qualche minuto prima è ancora caldo:

L'interno della galleria si conserva più caldo che fuori:



Traliccio dell'alta tensione (notare gli isolanti caldi caldi) e nuvole (e overflow di freddo in cielo):



Hmm... lo scaldabagno disperde un po' di calore sul lato destro. Il flessibile dell'acqua calda è facilmente identificabile. La macchia calda sul muro è il temporizzatore:



domenica 3 gennaio 2021

Immagini di repertorio

Termofotografando il Chrysler


Limone formato Funkopop Nendoroid. C'è succo!


Queste le ha fatte Titina