giovedì 4 dicembre 2008

Apple, le comiche da spanciarsi e sbellicarsi

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Oggi le comiche

Pensavo che gli Apple-fan fossero campioni mondiali nell’arrampicata sugli specchi.
Ma li avevo sottovalutati: oggi credo sia stato battuto ogni record.
In seguito alle riflessioni scatenate dal consiglio di dotarsi di antivirus dato da Apple ai suoi utenti, la società di Cupertino, forse per non rischiare che questa moda di pensare possa prender piede aprendo gli occhi a qualcuno, ha pensato nuovamente di ricorrere alla censura; all’auto-censura stavolta, rimuovendo la nota tecnica che aveva fatto parlare di se’.
Oplà, ecco un’altra giravolta!

Colgo al volo quest'altro interessante "post" di Enrico e, seppur con la mascella dolorante per le grasse risate, ho ancora forza di pensare che bisognerebbe raccogliere tutti questi interventi e farne un'enciclopedia...

mercoledì 3 dicembre 2008

La Apple vuole fidelizzare i suoi fan prima che se ne scappino

Ieri ad un collega spiegavo che l'impressione che gli spot Apple mi danno è non tanto quella di convincere la gente a passare al Mac, quanto di voler far credere allo "zoccolo duro" (ovvero quel gruppo di clienti Apple senza alcun senso critico che costituisce il core della clientela Mac) che in realtà sono dei privilegiati.

Eh, caro Paperino, abbiamo pensato la stessa cosa.

Grandioso il momento in cui elenchi i dieci motivi per comprare un Dell, e cominci col dire: "con gli stessi soldi di un MacBook Pro, si può comprare un laptop, un desktop ed un netbook Dell".

La Apple dice che solo gli stupidi credono alle sue sparate pubblicitarie

La storia dell’antivirus per Mac sta suscitando così tanto clamore che sta facendo passare in secondo piano una dichiarazione ancora più stupefacente made in Cupertino:

Plaintiff's claims, and those of the purported class, are barred by the fact that the alleged deceptive statements were such that no reasonable person in Plaintiff's position could have reasonably relied on or misunderstood Apple's statements as claims of fact.

Traduco in Italiano: nessuna persona ragionevole (leggasi: solo uno stupido) può scambiare gli spot Apple per realtà. Bingo! (via)

"...Le presunte affermazioni ingannevoli sarebbero tali che nessuna persona ragionevole potrebbe aver ragionevolmente dato fiducia o erronea interpretazione delle affermazioni di Apple come fattuali".

Insomma, la Apple punta ai "superfighetti", con una pubblicità contenente affermazioni esagerate che chiunque riconoscerà come tali.

Se questo linguaggio giuridico suona troppo criptico, potete sempre cliccare su "Bingo!"

La mailing-list italiana dello Zx Spectrum

clipped from www.freelists.org

zxspectrum: Sinclair ZX Spectrum

All about the '80th little black home
computer called Sinclair ZX Spectrum.

Non resisto, non resisto più: mi sono appena iscritto alla mailing-list italiana (sottolineo "italiana", nonostante le scritte di presentazione) che è in hosting su Freelists dal 2002 (prima era in hosting non ricordo più dove, sono più di dieci anni che va avanti).

Lo scopo, per ora, è "lurkare", cioè seguire le discussioni senza intervenire.

Cambridge Z88 (di Clive Sinclair, l'inventore dello Spectrum)

Il glorioso Z88 fu il primo notebook al mondo dal peso inferiore ad un chilogrammo (900 grammi!)

Fu presentato alla stampa ad agosto 1987, diversi mesi dopo che Sinclair aveva venduto diritti e marchio alla Amstrad.

Doveva essere il successore portatile dello Zx Spectrum, anche se l'indole di Sinclair gli fece tentare altre strade (tutte fallimentari: dal Sinclair Enigma al Sinclair Pandora al Sinclair Loki, mai commercializzati, passando per i vari tentativi di Spectrum 128k, e la vettura elettrica Sinclair C5).

Questo erede portatile dello Zx Spectrum aveva diverse caratteristiche avveniristiche per l'epoca (1987) ed anche per oggi:

- peso ridotto: 0,9 kg (quando i portatili pesavano anche undici chili)
- fino a 20 ore di lavoro (con quattro pile stilo!!)
- batterie sostituibili senza spegnere il computer (!!!)
- processore Z80A clockato a 3,28 MHz
- RAM fino a 3,5 megabytes
- ROM fino a 512 kb
- display 640x64 pixel (in modo testo erano otto righe da 104 caratteri ciascuna), con regolazione di contrasto, più un sub-display di 16x64 sulla destra
- tastiera da 64 tasti formato QWERTY
- sistema operativo task-switching
- applicativi di serie: agenta/diario, wordprocessor/foglio elettronico, terminale, editor, interprete BBC Basic, più diversi "applet" (calendario, calcolatrice, file transfer, orologio, etc)
- interfaccia RS232 fino a 38400 baud

Niente male per un arnese progettato un quarto di secolo fa.

E poi c'è gente che pensa che solo Apple e qualche altro abbia saputo "innovare" davvero.

Dovremmo piuttosto pensare che ci sono tanti che sanno innovare, ma... pochi hanno successo commerciale.

Z88DK, compilatore C per sistemi basati su Z80

clipped from www.z88dk.org

z88dk


z80 Development kit

Ho appena installato dal Synaptic (package manager) di Ubuntu l'ultima release di Z88DK.

Nacque come developer kit per lo Z88 della Sinclair, ma poi il supporto si è esteso allo Spectrum, allo ZX81 ed altre dozzine di home computer degli anni ottanta, fra cui MSX, CPC, sistemi CP/M, Mattel e altri.

Il compilatore copre tutti gli standard in cui lo Z80 si dimostri almeno vagamente efficiente (non pensate di trovarci il supporto per l'indirizzamento a 64 bit).

Ci sono perfino una libreria per rotazioni 3D, una libreria di emulazione X11 (!!!), librerie per sprite, interrupt, grafica, etc.

Ambiente grafico per lo Spectrum: altri tempi, ma stessi concetti

Nel 1987, prima che Windows prendesse piede, c'era già un ambiente grafico per lo Zx Spectrum a suon di freccette, icone, menu. Scritto da un giovanissimo italiano.

eComStation: una simpatica recensione

clipped from toastytech.com
eComStation Desktop
Templates and eCenter toolbar
Ecco qui una recensione di eComStation.

Avevo dimenticato di dire che eComStation è ovviamente compatibile coi cari vecchi programmi MS/DOS, Windows ed OS/2, sia 16 bit che 32 bit...!

Dopo il mitico OS/2, ecco eComStation

clipped from www.ecomstation.com
eComStation: go to the Homepage

Interested in eComStation? Try the Demo CD!

L'eComStation ha raccolto l'eredità dell'OS/2 di IBM.

Che io sappia, è ancora utilizzato in alcuni ambienti (bancari, pare): a suo tempo, procurarsi un OS/2 Warp era il modo migliore per far funzionare bene i programmi di Windows (che sotto Windows giravano male).

E' possibile scaricare una versione demo "live" (di appena settanta megabyte!) capace di fare tutto in soli 160 Mb RAM (poiché usa una ramdisk).

Per l'installazione completa su un computer, con l'intero ambiente grafico, richiede appena 48Mb RAM (siamo addirittura al di sotto dei requirements delle tipiche distribuzioni di Linux!), molto meno che i nostri comuni telefonini. Ovviamente dà il meglio di sé quando si hanno più di 64Mb RAM. E supporta comodamente fino a 4 giga.

L'installazione richiede appena 500 mega di hard disk: con un solo gigabyte si possono fare cose turche.

Insomma, vale la pena darci un'occhiatina... anche se sotto VirtualBox o analogo virtualizzatore di sistemi operativi.

"Aumentano gli utenti di Safari"? Macché!

Nei circoli dei fan di Apple accolgono giubilanti le statistiche secondo cui "Safari è sempre più usato come browser".

La spiegazione è assai più semplice: il Webkit di Chrome su Windows 7 viene erroneamente identificato come "Safari su Mac OS X".

Così, più "Windows 7" ci sono in giro, e più Safari sale abusivamente in classifica.

Quando l'errore di sbaglio verrà corretto, vedremo naufragare miseramente le statistiche di navigazione di Safari, e aumentare di botto le statistiche di Chrome sotto W7.

A quel punto, il tipico "SuperFighetto" autonominatosi Fan di Apple, si arrampicherà sugli specchi dicendo che forse i Mac-user stanno provando qualche alternativa, come Firefox, Camino, Seamonkey o Chrome stesso.

Ma naturalmente la Apple perde terreno rispetto alla Microsoft per motivi molto più consistenti delle statistiche dei browser...

Anche stavolta debbo la notizia al Dovella's, che ha verificato di persona l'incidente probatorio...!

Le foto scattate da Danilo

clipped from www.oldany.it
Danilo "oldany" ha messo su il sito con le sue fotografie.

Vale la pena darvi un'occhiatina...!

La Intego festeggia: la Apple consiglia antivirus ai suoi clienti

Ecco la nota originale della Intego pubblicata il 25 novembre 2008, quattro giorni dopo che la Apple aveva consigliato ai suoi clienti di comprare antivirus:

Apple Recommends Antivirus Software

Apple has issued a technical note about Mac antivirus software, and, for the first time, suggests that Macs need such software. The note says: "Apple encourages the widespread use of multiple antivirus utilities so that virus programmers have more than one application to circumvent, thus making the whole virus writing process more difficult." The note then goes on to mention three antivirus programs, with Intego VirusBarrier X5 listed first.

It is worth noting this, since Apple, especially in its recent "Get a Mac" ads, has always publicly tried to ignore the threat of malware to Macs, as well as other security issues. We can only applaud the fact that Apple has chosen to recognize that Macs face security risks and that they require protection.

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Posted by Peter on November 25, 2008 in Apple, Intego Software

Antivirus: la Apple censura la sua stessa pagina

La Apple aveva pubblicato un articolo in cui consigliava ai suoi clienti di comprarsi degli antivirus.

Ciò aveva provocato salve di urrà e stappate di spumante da parte di Intego, produttrice di antivirus commerciali.

E aveva provocato anche un certo panico e clamorose arrampicate sugli specchi nei siti web pro-Apple.

Stamattina mi segnalano che la pagina in questione è scomparsa.

La spiegazione della cancellazione della pagina è proprio da scompisciarsi dalle risate: "articolo vecchio (?) e impreciso (?), protezione supplementare (?)..."

Non è la prima volta che la Apple censura qualcosa di sgradito.

Ecco l'articolo, comparso il 21 novembre 2008 e ancora leggibile ieri (3 dicembre):

Mac OS: Antivirus utilities

  • Last Modified: December 02, 2008
  • Article: HT2550
  • Old Article: 4454

Summary

Learn about antivirus utilities available for the Mac OS.

Products Affected

Consumer Software, Mac OS

Apple encourages the widespread use of multiple antivirus utilities so that virus programmers have more than one application to circumvent, thus making the whole virus writing process more difficult. Here are some available antivirus utilities:

  • Intego VirusBarrier X5, available from the Apple Online Store
    License: commercial
     
  • Symantec Norton Anti-Virus 11 for Macintosh, available from the Apple Online Store
    License: commercial
     
  • McAfee VirusScan for Mac
    License: commercial

Important: Information about products not manufactured by Apple is provided for information purposes only and does not constitute Apple's recommendation or endorsement. Please contact the vendor for additional information.

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Apple resistente alla "maggior parte" (!!) dei virus

Qualche commento alle FAQ della campagna pubblicitaria Apple "Get a Mac":


I Mac sono affidabili?

...Poiché Apple crea sia il computer, sia le applicazioni che lo accompagnano, hardware e software sono fatti letteralmente l'uno per l'altro. Il risultato è che un Mac è molto poco soggetto a blocchi o crash.

Hardware e software sono "fatti letteralmente l'uno per l'altro", per cui un Mac sarebbe "molto poco" soggetto a blocchi o crash. Ah, sì?

E allora come si spiega che Linux, che funziona su hardware diversissimi tra loro, è assai meno "soggetto" del Mac?

Sarà un miracolo di Linux, oppure una non grandissima affidabilità di Apple, o entrambe le cose?


I Mac sono affidabili?

...Inoltre Mac OS X è resistente alla maggior parte dei virus, perciò potrete fare di tutto – senza preoccuparvi di perdere tutto.

Prendete nota: resistente "alla maggior parte" dei virus! (alla "maggior parte"!!!)



Un Mac ha bisogno di software antivirus?

No. Anche se nessun computer collegato a Internet sarà mai totalmente immune a virus e spyware, i Mac sono sviluppati su solide fondamenta UNIX e progettati con un occhio di riguardo per la sicurezza.

Prendete nota: in quest'altra pagina, la Apple consiglia a tutti i Mac-user di comprare un antivirus!


Bene, a questo punto vien da chiedersi: "ma allora il mito Apple che fine ha fatto"?

Il mito Apple è morto il 21 novembre 2008, data di pubblicazione di tale pagina sul sito ufficiale Apple.

La Apple stessa, lì, ci fa capire come minimo che per rendere "difficile" la vita ai malintenzionati non basta più il semplice utilizzo di Mac OS X: occorre comprare un antivirus!

Questo vuol dire che Mac OS X non offre più la sicurezza totale... questo vuol dire che oggi i malintenzionati hanno vita facile con Apple... e vuol dire anche che il costo di questo problema ricade sugli utenti Mac che nonostante abbiano scelto Apple, ora son tenuti persino a comprare un antivirus!


Oggi i malintenzionati hanno vita facile con Apple... e a pagare il problema devono essere gli utenti Apple!


Piccola nota auto-celebrativa: ancora una volta la "redazione" di un famoso sito sembra aver letto queste pagine prima di produrre la sua "notizia" dove si arrampica sugli specchi per minimizzar la faccenda dicendo che non vengono citati attacchi incombenti.

Ma anche a voler dar retta a chi celebra la Apple anche quando questa maltratta i suoi clienti... la domanda resta sempre la stessa: se Mac OS X non è diventato più debole, come mai oggi la Apple consiglia di COMPRARE un antivirus?

martedì 2 dicembre 2008

Ancora su questo RS232/TTL di Microbot-Italy...

clipped from www.pololu.com
PCB size: 1.30" x 1.22" including connector
Serial standards: TIA/EIA-232-F and ITU v.28
# of drivers: 5
# of receivers: 3
Connector: DB9 female
Data I/O voltage levels: 3 – 5.5 V
Maximum data rate: 250 kbps
Supply current: 2 mA
Mi sto mordendo i gomiti perché per tirchieria ne avevo ordinato uno solo!!!

Ancora Pololu: sensore a infrarossi

clipped from www.pololu.com
Sensors
Sempre su evilBay (Microbot-Italy) ho comprato questo minuscolo ed economico sensore ad infrarossi.

Alimentato a 5V 25mA, restituisce nel tempo massimo di qualche millisecondo un valore della distanza rilevata (fino a 9,5mm). Bastano due pin di I/O digitale (uno di accensione/spegnimento, e l'altro di inizializzazione/lettura).

Convertitore EIA-TTL (da RS232 a 5V)

clipped from www.pololu.com
Electronics
Pololu è un gran bel sito di kit per la robotica, con un po' di tutto.

Ho trovato questo convertitore da RS232 a seriale 0-5V (basato su una variante SMD del canonico MAX232) presso un negozietto evilBay di Latina, a prezzo ragionevole e spedizione supersonica.

Ormai la RS232 è praticamente scomparsa dai nostri computer...

lunedì 1 dicembre 2008

La Apple contraddice sé stessa

Ed ora come la mettiamo?

Qui sul sito ufficiale Apple la Apple dice che i Mac non hanno bisogno di antivirus...

...mentre qui sullo stesso sito ufficiale Apple, la Apple consiglia a tutti i Macuser di comprare (e sottolineo comprare) un antivirus!