Fase 1: taglio. Osservazione scientifica: troppa scorza e perfino una discreta quantità di aria:
Fase 2: tregua:
Fase 3: calcolo efficienza: 191 grammi di succo da un pompelmo di 1129 grammi = 16,9%. Si suggeriscono ulteriori considerazioni ingegneristiche riguardo il riutilizzo della scorza residua:
Arcipotente dispositivo di tessitura lana non hackerabile dagli hackers in quanto non connesso ad internet e non bisognoso di energia elettrica (dunque anche resiliente a radiofrequenza, campi magnetici e radioattività).
Purtroppo la forcella tendifilo a forma di biscione (di plastica e a mio avviso piuttosto inutile per lana con basso numero metrico: i miei tensionavano "a mano") e le Spiegazioni per 24 Modelli sono andate perdute (per fortuna, almeno per le istruzioni di base, ci viene incontro l'internètt-internètt); in compenso si vede il francobollo da dieci lire (10 Lire) incollato sul retro della scatola ma ancora valido:
Peso a vuoto: 486 grammi. Sulla confezione c'è scritto "Per Adulti". La confezione originale conteneva anche tre matasse di lana. Il numero di "aghi" è dispari. L'unico pezzo metallico è la forcella guida-filo. La levetta P/T sulla destra serve a selezionare la modalità "tubo" o "striscia" (ma i miei non avendo letto tutte le istruzioni l'avevano sempre usata in modalità "tubo"; ed infatti, la sera del terremoto del 23 novembre 1980, si avvalsero dell'ausilio termico di due plaid tessuti con un'enormità di "salsicciotti" fatti da quest'arnese), sebbene la "striscia" abbia un'armatura piuttosto larga e sia di fatto utilizzabile solo come elemento decorativo.
Complimenti all'ingegnere che la progettò: un solo bit di configurazione (la levetta P/T), tolleranze meccaniche accettabili, pochi pezzi essenziali, neppure una vite (il corpo è incastrato e chiuso a caldo), facile da pulire e da stoccare. Unico difetto, il cigolìo durante l'azionamento. Peccato che anche la manovella sia incollata a caldo anziché avere una vite, ma penso di poterla ugualmente elettrificare e arduinizzare (devo solo capire come tollerarne il gioco).
Gadget del giorno:Einhell CE JS-12, prestigioso e signorile jump-starter per la macchina, per quando la batteria di avviamento troppo infreddolita non ce la fa a dare abbastanza spunto da accendere il motore:
Il tutto, in una elegante e agevole custodia:
Ero un po' scettico sulle prestazioni, per cui l'ho collaudato installando in macchina una vecchia batteria praticamente defunta (non ce la faceva nemmeno ad accendere il quadro), collegandone le pinze agli elettrodi della batteria defunta e facendo senza problemi tre accensioni e spegnimenti (video):
Dopo quelle tre accensioni, i quattro LED dello stato di carica erano ancora accesi.
Tecnologia: a bordo del CE JS-12 ci sono tre pile ai polimeri di litio in serie per un totale di 11,1 volt (41 watt/ora nominali; ne esiste anche una versione da 66 w/h), evidentemente con alta capacità di scarica (dichiara di poter fornire 12V 400A per 5 secondi).
L'aggeggio ha anche un faretto a LED ed è utilizzabile anche come powerbank (ha un paio di porte per ricarica USB e un paio di jack con rating 12V 10A e 19V 3.5A), ovviamente a scapito della funzione principale. La tentazione di usarlo come powerbank da zainetto è forte perché pesa solo 477 grammi (cavi esclusi) ed è 173mm sul lato lungo.
Definizione di powerbank: una batteria per ricaricare altre batterie perché queste ultime sono state sottodimensionate per risparmiare sui costi di produzione e sugli ingombri...
Nella confezione è incluso anche un mini-cavo a due teste (microUSB e miniUSB) ma non un USB-C.
Nota: tazzine acquistabili da PredappioTricolore con ricca scelta di idee-regalo (variabili dal kitsch a poco meno che l'apologia di reato) ottimeper far sbroccare il lamentoso nonno antifascista.