martedì 2 settembre 2014

domenica 31 agosto 2014

Poca pianificazione? Ahi, ahi, ahi...

* "Stasera a Milano!"
* "Ma... oggi è domenica 31 agosto..."
* "Ho detto: stasera vai a Milano! niente 'ma'!"
* "Ok, ok..."

Ecco la situazione alle otto e trenta del mattino: in tutti i treni restano solo pochi posti "Business" e "Super Luss Sfegatat Costosissim", sia Trenitalia, sia la concorrenza:

Ecco cosa succede quando non si pianitifca con largo anticipo

sabato 30 agosto 2014

Ci vorrebbe un cartello come questo...

Ci vorrebbe un cartello come questo... Su ogni ruota di ogni veicolo, su ogni pianta e arbusto, in ogni angolo, anfratto e pertugio, su ogni marciapiede...

giovedì 28 agosto 2014

Panico!!! Hello Kitty non è un gatto ma una ragazza di Londra!!!


Come da informazioni su Sanriotown, sito ufficiale dei fans di Hello Kitty, risulta che:

- Hello Kitty non è un gatto ma è una ragazza nata nei malfamati sobborghi di Londra

- (un direttore della Delrio precisa: "non avevamo mai detto che è umana")

- il cognome di Hello Kitty è White

- Mimmy White è la sorella gemella di Hello Kitty

- Charmmy Kitty è il gatto di Hello Kitty

- Hello Kitty pesa circa tre mele ed è alta cinque mele

- Hello World è il cugino programmatore di Hello Kitty

- la bocca ce l'ha, solo che raramente gliela disegnano!


Resta solo il dubbio sugli onnipresenti peli sulle guance di Hello Kitty (saranno le basette?)

mercoledì 27 agosto 2014

martedì 26 agosto 2014

lunedì 25 agosto 2014

Peppino di Capri

Invito alla Serata Conclusiva con spettacolo di Peppino di Capri e il suo complesso (notare l'autografo) a Pompei, sabato 26 maggio 1984.




Promemoria: nel 1958 Peppino di Capri pubblicava i suoi primi dischi a 78 giri.

domenica 24 agosto 2014

Nuovi Potenti Favolosi Linguaggi di Programmazione (da Imparare Subito e Tutti, poiché sono il Futuro della Programmazione Software!)



Julia: Julia is a high-level, high-performance dynamic programming language for technical computing, with syntax that is familiar to users of other technical computing environments.




Avail: Avail is a multi-paradigmatic general purpose programming language whose feature set emphasizes support for articulate programming.




Go: Go is an open source programming language that makes it easy to build simple, reliable, and efficient software.




Swift: Swift is an innovative new programming language for Cocoa and Cocoa Touch. Writing code is interactive and fun, the syntax is concise yet expressive, and apps run lightning-fast.




Dart: Dart is a new platform for scalable web app engineering.




Elixir: Elixir is a functional, meta-programming aware, dynamic language that focuses on tooling to build concurrent, distributed and fault-tolerant applications with hot code upgrades.




Racket: Racket is a full-spectrum programming language that supports objects, types, laziness, and more, enabling programmers to link components written in different dialects, and it empowers programmers to create new, project-specific dialects.




HackHack is a programming language that interoperates seamlessly with PHP, reconciling the fast development cycle of PHP with the discipline provided by static typing, while adding many features commonly found in other modern programming languages.




Ceylon: Ceylon is a language for writing large programs in teams, featuring a powerful static type system that prevents many bugs while letting you express more and prioritizing readability, via a highly regular syntax, support for treelike structures, and elegant syntax sugar where appropriate.




Pyret: Pyret is a programming language designed to serve as an outstanding choice for programming education while exploring the confluence of scripting and functional programming.




Wolfram: Wolfram Language has a vast depth of built-in algorithms and knowledge, all automatically accessible through its elegant unified symbolic language, scalable for programs from tiny to huge, with immediate deployment locally and in the cloud, builds on clear principles—and 25+ years of development—to create what promises to be the world's most productive programming language.




Fantom: Fantom is an OO, functional programming language that provides a concise syntax along with elegant, cross portable libraries.




Rust: Rust is a systems programming language that runs blazingly fast, prevents almost all crashes*, and eliminates data races.




X10: X10 is a programming language designed specifically for parallel computing using the partitioned global address space (PGAS) model, featuring a constrained type system for object-oriented programming, a form of dependent types, while other features include user-defined primitive struct types, globally distributed arrays, and structured and unstructured parallelism.




Red: Red is a functional, imperative and symbolic language with prototype-based object support, homoiconic (Red is its own meta-language), supporting concurrency and parallelism with strong support (actors, parallel collections).



(...altri linguaggi di programmazione in arrivo!! tenetevi forte!!)



Nota bene: se qualcuno inventasse un nuovo linguaggio di programmazione, è tenuto a compilare la check-list linkata qui.

sabato 23 agosto 2014

I grulli nell'era dell'High Tech

La settimana scorsa la Samsung ha acquisito per 200 milioni di dollari la startup SmartThings, che era nata con un crowdsourcing Kickstarter raccogliendo circa 1,2 milioni di dollari da sostenitori volontari. Secondo logica, chi si accolla il rischio (cioè nel nostro caso i sostenitori volontari) dovrebbe poi essere premiato in caso di successo. Ma gli investitori privati (backers) del crowdsourcing non vedranno nemmeno un centesimo del mega-affare fatto dalla SmartThings: il merito "morale" viene dato addirittura a Kickstarter...
Risultato finale: bidonata pazzesca.

Oculus Rift (un'esclusiva Facebook):
meno male che non gli ho dato soldi
Un altro caso è quello di Oculus Rift: promettente gioiello per la realtà virtuale in sviluppo da uno squadrone di esperti (tra cui il Carmack che diede vita a Doom e Doom II). L'Oculus Rift è stato lanciato col crowdfunding via Kickstarter: ad un certo punto arriva Facebook e compra il progetto per due miliardi di dollari, rendendo irrilevante il contributo dei backers: il Rift si farà secondo le voglie di Facebook. Praticamente i backers a loro insaputa hanno "creato valore" per l'azienda Facebook.
Risultato finale: bidonata pazzesca.

Ci sono numerosi altri esempi di crowdfunding di successo (come la Amanda Palmer che pagherà i musicanti volontari solo in birre “abbracci” ma non in moneta sonante) con la stessa storia: gli investitori casalinghi vengono sfruttati e dimenticati.

Praticamente il crowdfunding è diventato un modo
per trasferire alla gente comune il rischio della ricerca e sviluppo.

Anche la tanto vantata Sharing Economy, quando entrano in campo i grossi nomi, può diventare una gigantesca bidonata: si pensi ad esempio ai precari di Uber e AirBnB per le "grandi manovre" in corso (cessioni e acquisizioni). Anche in altri campi si sentono sempre le stesse notizie: chi lavora e crea non viene retribuito (esempio: Spotify verrà quotato in borsa, un giro di miliardi, ma nessuno degli autori che hanno creato contenuti per Spotify vedrà mai un centesimo da quest'operazione; altro esempio: i droni multirotore, su cui hanno investito un oceano di soldi e pazienza tantissimi appassionati di tutto il mondo, per poi veder improvvisamente comparire brevetti e fastidiose normative).

Alla collezione aggiungiamo anche quella ciofeca di Wikipedia, che sta continuamente a chiedere soldi: il popolino bue contribuisce gratis creando e aggiornando pagine e addirittura mandando soldi alla Wikimedia Foundation (che sguazza su un bottino di 50 milioni di dollari), mentre i dipendenti stipendiati della Foundation fanno il bello e il cattivo tempo e si dotano addirittura di superpoteri contro la community dei contributori, vero e proprio "parco buoi".

Praticamente la comunità dei wikipediani è diventata
la schiavitù delle piantagioni della Foundation.

Ora, ci sta anche bene che delle aziende guadagnino sulla scia del lavoro dei volontari (Linux non avrebbe avuto tanto successo e tanto miglioramento se Red Hat e altri non avessero deciso di sfruttarlo per fare soldi).

Quel che non va bene è il credere ciecamente che la sharing economy, il crowdsourcing, l'open source, siano la magica soluzione universale di tutti i problemi.