giovedì 22 gennaio 2009

Dal Memory Lane della LEGO (detto anche "The Vault")

clipped from www.youbrick.com
LEGOmuseum-023
Luca juventino (ahilui, ognuno ha i suoi brutti viziacci) ha visitato il Memory Lane della LEGO, portando foto strepitose (pubblicate su YouBrick).

Qui sopra, un set LEGO 1066 (raccolta di minifig), lanciato sul mercato nel 1982 ed esposto lì ancora... sigillato e pellicolato! Da sbavare.

Errore di sbaglio ASP sul sito web .NET...

clipped from www.clipmarks.com

The transaction log for database 'Amplify2' is full. To find out why space in the log cannot be reused, see the log_reuse_wait_desc column in sys.databases



Description: An unhandled exception occurred during the execution of the current web request. Please review the stack trace for more information about the error and where it originated in the code.


Exception Details: System.Data.SqlClient.SqlException: The transaction log for database 'Amplify2' is full. To find out why space in the log cannot be reused, see the log_reuse_wait_desc column in sys.databases


Source Error:


An unhandled exception was generated during the execution of the current web request. Information regarding the origin and location of the exception can be identified using the exception stack trace below.



Stack Trace:


[SqlException (0x80131904): The transaction log for database 'Amplify2' is full. To find out why space in the log cannot be reused, see the log_reuse_wait_desc column in sys.databases]
Ecco cosa succede quando ci si affida a Windows, ASP e .NET...

Il bello è che lo stacktrace rivela spesso e volentieri filenames, pathnames, strumenti utilizzati e tante altre cose che non bisognerebbe mai pubblicare.

Ma ciò che mi lascia veramente perplesso, è come mai tanta gente continui a voler «usare il cannone per ammazzare l'uccellino» (usare strumenti sproporzionatamente grandi per eseguire compiti tutto sommato abbastanza semplici).

Un'altra valigia solare

A suo tempo mi chiesero quasi quattromila euro per una possente valigia solare (pannello, circuito, batterie e inverter) che a pieno carico garantiva un massimo di un centinaio di watt-ora a 220 volt: un po' troppo, per chi la deve usare solo una quindicina di giorni in montagna.

Se non si ha bisogno dei 220V, c'è una soluzione più economica - la borsa "Generator" della Voltaic - con pannello da 15 watt (in realtà direi che "sul campo" non ci si dovrebbe aspettare più di 12V 0.7A). Con cinque o sei ore di sole pieno, carica una sua batteria al litio da 58 W/h che può fornire corrente a 3.5V (vecchi cellulari), 5V (cellulari e lettori MP3), 6.5V e 12V (teniamo presente che il grosso dei notebook ha alimentatori tra i 16 e i 19V e non meno di un paio di ampere).

Il prezzo è quasi ragionevole (cinquecento euro).

L'utilizzo tipico: lasciarla accumulare energia durante le ore di sole, lasciar caricare la batteria del notebook, e in serata/nottata utilizzare il notebook (con la luminosità ridotta).

Per chi invece va pedalando per giornate intere, tanto vale prendere uno "zaino solare" (o un "copri-zaino"), più leggero, costa la metà, e rende meno della metà. Chi pedala intere giornate avrà bisogno di ricaricare al più smartphone e GPS (e rasoio elettrico e torcia e ventilatore portatile e minifrigo e tutto il resto: dipende da quanto siete ammattiti... ).

Insomma, il primo problema è sempre la riduzione drastica dei consumi; solo dopo che non si può più ridurre nulla si può cominciare a cercare un pannello solare. È inutile portarsi in campeggio un grosso notebook 17" pretendendo di trovare un pannello solare che garantisca gli 85W a 220V per farlo funzionare...

Purtroppo devo ammettere che anche i netbook in circolazione hanno consumi non proprio ridottissimi. I vari sistemi basati su Intel Atom e Via Nano bruciano parecchia energia (e ti credo: i produttori pretendono di farci girare se non Vista, almeno XP).

SR 3D Builder - un altro CAD per i mattoncini LEGO

clipped from itlug.8421.info
Questo SR 3D Builder è ancora in fasce ma è già molto promettente, a giudicare dalle caratteristiche.

Unico neo, i requisiti minimi: DirectX 9, VertexShader 2, .NET 2; funziona solo sotto XP SP2 o Vista.

Làcreme napulitàne (30)

- N'ta chélla càs' sò tùtt' sciém... cìnch'é'llòr', ùn' chiù scèm'é n'àt'! Pùr' ó càn' è scèm', ó chiù scèm' é tùtt' quànt'!


- Dentro quella casa sono tutti scemi... cinque di loro, uno più scemo di un altro! Pure il cane è scemo, [anzi è] il più scemo di tutti quanti!


(Nota: appena tornato a casa dopo una delusione amorosa, il figlio maggiore scarica l'ira sgridando la sorellina più piccola, la quale per vendicarsi pesta la coda del cane, che subito fugge verso il balcone; nella sua rocambolesca fuga modello "gatto Silvestro" il cane cozza contro delle bomboniere in ceramica precedentemente impilate come casa delle bambole dalla suddetta bimba, che cadono giù dal balcone ammaccando malamente il cofano dell'auto del papà che in quel momento era impegnato a contemplarla appena lavata, e che comincia ad imprecare come un ossesso mentre il cane e la bambina non sanno più da che parte scappare. Episodio raccontatomi da testimoni oculari, che hanno concluso la descrizione dei fatti con la considerazione dialettale sopra riportata).

mercoledì 21 gennaio 2009

Làcreme napulitàne (29)

- Tu prìmm' é ìtt' ca a suffrìtt' n'n'a vulìv', mó stài v'rènn'a mé ch'ma màgn' e stài facènn' l'acquammócch'?
- Ià, ramménn' iùst' n'àtuppòch', p'n'còpp'é shpavètt'...
- Tu màgn' cómm'é ó puórch'! Mànch' ó puórch' màgn' accussì!


- Tu prima hai detto che la soffritta non la volevi, ora stai vedendo a me che me la mangio e stai facendo l'acquolina in bocca?
- Dai, dammene giusto un altro poco, per sopra gli spaghetti...
- Tu mangi come il maiale! Neanche il maiale mangia così!


(Nota: la "soffritta" è un concentrato di pomodoro, molto asciutto, con peperoncino e piccole frattaglie di maiale - polmone, fegato, etc - preparabile solo artigianalmente; nell'entroterra napoletano e nell'avellinese è ancor oggi possibile acquistarne).

Pinocchio world

Eccellente immagine in ray-tracing (POVray 3.5), sebbene illuminata in modo eccessivo - evidentemente l'autore all'epoca aveva un monitor CRT anziché un TFT LCD.

Mac OS X fa acqua da tutte le parti

New OS X research warns of stealthier Mac attacks

In-memory code injection covers tracks

E poi dicono che io parlo bene di Linux...


Nota bene: il ricercatore che ha scoperto questa falla è italiano. Comicamente, nel commento su un sito di fanatici Apple, si dice che a suo tempo il problema si era posto già con Windows (credibile) e Linux (ah, ah, ah! buona questa! eppure la festa di carnevale è ancora lontana!)

AA3: Every Detail Counts

  • 2.4+ GHz Dual/Quad Core CPU (Recommended)
  • 2GB RAM (Recommended)
  • Direct X 9.0c compliant, Shader 3.0 enabled video card
    with 512MB RAM (NVIDIA 7950 or better/ATI X1950 or better) (Recommended)
  • Creative EAX 4.0 compliant sound card (Audigy 2, X-Fi series) (Recommended)
  • Funziona sotto Windows XP(SP2) o Vista.

    I requirements, oltre alla connessione internet a banda larga, sono quasi spaventosi (e pensare che io ho sempre giocato ad AA2.5 con un Mac monoprocessore PPC 1.67 GHz e "appena" 1Gb RAM e 128Mb VRAM).

    Inutile pensare di far girare "virtualizzato" un mostro del genere...

    America's Army 3: Every Detail Counts

    A suo tempo ho giocato un numero colossale di ore ad America's Army, diminuendo solo a causa del fatto che le versioni per Linux e Mac non sono più state supportate (cioè dopo la 2.5).

    Ora è uscita la versione AA3, basata sull'engine di Unreal 3, con una marea di nuove missioni, scenari, armi, etc, più tutto l'addestramento militare (inclusi i test di medicina e altre sciccherie).

    Le due cose che più mi sono piaciute nel gioco sono l'estremo realismo (anche se non si vede sangue né scene splatter, vista la classificazione ESRB "teen": per ragazzi) ed il fatto che è pensato veramente bene per il gioco di squadra (si guadagnano più punti se la propria squadra completa una missione che ammazzando un nemico, il "fuoco amico" è punito severamente, etc).

    America's Army è sviluppato e finanziato direttamente dall'esercito americano, con lo scopo dichiarato di far arruolare giovani volontari. Il guaio è che mentre il vero esercito USA sta impantanato in tutti i fronti dov'è deployed... il videogame è bellissimo ed entusiasmante.

    Gli APRS daemon

    clipped from quozl.linux.org.au
    % telnet first.aprs.net.au 14579
    Ce ne sono anche in Italia ma pare che non funzionino. Quello tra Sezze e Latina mi risponde sempre (sullo schermo del TH-D7 mi lampeggia "My Position!") ma non inoltra mai nell'internet il pacchetto.

    Làcreme napulitàne (28)

    - Ràmm' nù p'zzicciùll' é pàn...
    - ...P'zzùl'? Eh... a P'zzùl', à muntàgn' maledétt'... U' zì, shpaccànn' a muntàgn', carètt' e murètt', e lasciài muglièr' e cìnch'-sei criatùr'...


    - Dammi un piccolo pezzettino di pane...
    - ...Pozzuoli? Eh... a Pozzuoli [c'è] la montagna maledetta... Un [mio] zio, spaccando la montagna, cadde e morì, e lasciò moglie e cinque o sei bambini...


    (Nota: la nonnetta è sorda e invece di "piccolo pezzettino" capisce "Pozzuoli" e subito ricorda la "montagna spaccata", una cava a cielo aperto in cui lavorava un suo zio, morto sul lavoro a causa di una caduta. Lasciò moglie e cinque o sei figli; questi ultimi, se oggi ancora vivi, saranno ottuagenari abbondanti).

    martedì 20 gennaio 2009

    Pilotare motori DC con l'output di un mouse PS/2

    clipped from www.grix.it
    Grix è un sito web contenente progetti e articoli dei suoi utenti. Lo avevo sempre snobbato a causa della bassa qualità degli articoli (è pur vero che ci sono tanti esperti di elettronica decisamente incapaci di descrivere decentemente i loro progetti). Paradossalmente, gli articoli sono sottoposti al voto degli altri utenti, in modo da invogliare a scrivere qualcosa di interessante e a scriverlo bene.

    Dopo mesi che lo seguo, finalmente vedo un'idea simpatica (anche se tutt'altro che nuova): recuperare dati dal movimento di un mouse per pilotare (con un PIC) dei motori DC con cui azionare tilt/pan di una videocamera.

    L'articolo non è all'altezza della sfilza di voti alti che ha già ricevuto (segno evidente che la qualità generale del sito è assai bassa), ma tant'è... Dopotutto siamo in Italia, il paese dove c'è scarsità assoluta di giovani capaci di esprimersi correttamente e senza usare luoghi comuni.

    lunedì 19 gennaio 2009

    Làcreme napulitàne (27)

    - Stù salàm' è pròp'buón... é rùnn'è?
    - Cà sta shkrìtt' Mugnàn'...
    - A Mugnàn' c' stànn'é mél' annùrch.
    - E pùr'a shmarì.
    - Quànn' mammà s'partév' p'gghì a Mèss'a Mugnàn, é quàtt'a matìn, iév' pur'ì... chéllivvì ammiéz'é tèrr', stév'n' tùtt' mél' annùrch' p'ttèrr... miéz'é campàgn' é Qualiàn', quànti pòst' brùtt', mànch'é càn'...

    - Questo salame è proprio buono... di dov'è?
    - Qui sta scritto Mugnano (nota: si trattava del salame di tipo "Mugnano" prodotto dalla Franchi)
    - A Mugnano ci stanno le mele annurche.
    - E pure la scemeria (nota: il manicomio, essendo popolato di scemi, è una "scemeria")
    - Quando mamma si partiva per andare alla Messa a Mugnano [in devozione al Sacro Cuore], alle quattro di mattina, [ero bambina piccola ma] ci andavo anch'io... quelle vie in mezzo alle terre [di campagna], [lì ci] stavano tutte mele annurche per terra... in mezzo alle campagne di Qualiano, quanti posti brutti, manco i cani (nota: "manco i cani", esclamazione che significa "peggio che roba da cani")...

    (nota: anche se i verbi sono declinati al presente, si tratta di eventi della prima metà del secolo scorso, quando le mele non erano ancora consigliate dal medico e perciò le davano solo ai maiali, quando le casalinghe per devozione s'incamminavano alle quattro del mattino in mezzo alle campagne pur di partecipare ad una santa Messa del primo venerdì del mese e tornare a casa in tempo per sfaccendare a preparare colazione e attrezzi per il resto della famiglia... e quando il politically correct non esisteva ancora, per cui si poteva chiamare "scemeria" il manicomio).

    CUIduino: più USB di così...

    clipped from www.create.ucsb.edu
    [picture of CUI v1.0 board]
    La CUIduino è una board stile Arduino, dove una PIC si preoccupa di tutto il protocollo USB.

    Laddove la Arduino viene vista come una seriale USB (chipset FT232), la CUIduino è una vera e propria interfaccia USB in cui il firmware può fingersi un vero e proprio USB device (tastiere, chiavette, joystick, audio, etc).

    Il guaio è che bisogna ovviamente programmare una PIC (sia pure con il compilatore C18)...

    sabato 17 gennaio 2009

    Le ultime offerte sul LEGO® "Shop@Home"

    Vedo sul LEGO Shop At Home un po' di set e accessori a prezzi scontati (il periodo degli sconti, cominciato subito dopo Natale, ancora mostra dei set disponibili - "sold out" significa "esaurito").

    Anzitutto il Coast Guard Platform #4210 a 35 anziché 50 euro. C'è un discreto numero di pezzi "strani" che me lo rendono appetitoso (anche se di questi tempi sono ancora preoccupato di far scorta di parts "normali"). Magari ne prendo un paio per realizzare uno dei miei vecchi sogni: una megapiattaforma parzialmente immersa nell'acqua (acqua vera!!)

    Vedo il City Harbor #7994 a 56 euro, anche questo più che appetibile: l'unica cosa che mi dispiace è che lo scafo della nave non è componibile (serve solo per creare navi). Anche stavolta dovrò lottare con lo spazio rimasto a casa (pochissimo!)

    Il Combine Harvester #8274 a 49 euro anziché 70 pure mi intriga (ma è perché io sono malato di Technic: infatti a suo tempo lo comprai appena uscì, a prezzo pieno): per quel prezzo, è un'ottimo modo per accaparrarsi un migliaio di parts.

    L'orrendo Space Skulls #10192 è "designed by LEGO fan": vorrei sapere chi è il LEGO fan a cui tirare una ricca pedata. Non mi meraviglia di trovarlo in svendita a metà prezzo, segno che non è piaciuto, indizio per capire che non sempre i "LEGO fan" hanno ottime idee commerciali. Anche in questo caso lo monterei solo per saccheggiarne i mattoncini strani.

    Diverso è il discorso di Star Justice #10191 - anche questo dotato di parecchi pezzi strani e ugualmente a metà prezzo; stavolta, però, lo vedo più simpatico, più giocabile.

    Infine, l'elmetto dei vichinghi (#4493786), spero che non sia troppo piccolo per la mia testa. Non male anche il portachiavi Racers (#4294200), anche questo stranamente in offerta, nonostante l'eccellente minifig.

    Làcreme napulitàne (26)

    - Màgn', màgn', livàmm' a miéz'! Meglia pànza shkiàtt', ca 'rròbba rèst'! Mó nùnn' e chiù cómm'é tiémp' é uèrr'.
    - Oimà, mó sìmm' n'àta vòt'é tiémp' é uèrr'... tèngh' quàtt' ròt' sótt'a màchin', quàtt' màrch' divèrz'... e tu cà tién' quìnn'c' sègg', nùn s'n'tròv'n' rói tàl'e quàl'!


    - Mangia, mangia, leviamo di mezzo! Meglio la pancia schiatta, che roba resta! Ora non è più come i tempi di guerra.
    - Oh mamma, ora siamo un altra volta i tempi di guerra... tengo quattro ruote sotto l'automobile, quattro marche diverse... e tu qui tieni quindici sedie, non se ne trovano due tali e quali!


    (Traduzione non letterale: la nonnetta porge alla figlia l'undicesimo cannellone intimandole: "mangia! mangia! togliamo di mezzo quel che avanza! Meglio che esploda la pancia per le eccessive pietanze, piuttosto che avanzi della roba da mangiare! Ora non è più come nel 1939-1945". La figlia, sconsolata, risponde: "oh, mamma, non illuderti! in verità siamo nuovamente in crisi economica, come in tempo di guerra... vedi? la mia auto ha quattro ruote, di quattro marche diverse, poiché ogni volta compravo la più economica che trovavo... e tu? che dire? tieni in casa un totale di una quindicina di sedie, ebbene, non se ne trovano due uguali, giacché l'ultima serie nuova di sedie l'hai comprata in occasione del tuo matrimonio, e da allora ad oggi le tue sedie vengono tutte da recuperi ed usucapione!")

    Mac OS X, dalla scimmia al cimitero

    Il primo Mac OS X (10.0) si chiamava "Cheetah", termine che a noi italiani è noto come il nome della scimmia di Tarzan.

    Il Mac OS X Jaguar era, a detta degli utenti Mac, "lento".

    Il Mac OS X Panther fu finalmente "veloce".

    Il Mac OS X Tiger fu finalmente "completo" (dunque i precedenti erano incompleti), ma -ahilui- richiedeva 256Mb RAM anziché 128, e non era scattante come Panther. Chissà se è merito del mefitico passaggio ai processori Intel.

    Quindi è venuto Mac OS X Leopard, che sarebbe una "rivoluzione", ed è ovvio che si rivoluziona solo ciò che non va più bene. Dunque Tiger sarebbe da gettar via. Naturalmente tale rivoluzione ha un costo: la gente lamenta che a parità di hardware Tiger era più veloce. E naturalmente i 256Mb RAM non bastano più (la Apple ha intrapreso la stessa direzione di Microsoft: ad ogni release, raddoppiano i requisiti minimi di RAM e disco). Per di più ha una penosissima storia di upgrade malriusciti.

    Il prossimo Mac OS X sarà Snow Leopard, con interfaccia Marble, cioè "marmo", come nelle lapidi cimiteriali: un nome, un presagio. Il prossimo leopardo morirà assiderato tra le nevi...!