domenica 31 maggio 2009

Beagleboard: niente wish-list!

I am not wanting to turn a $149 Beagle into a $1500 Beagle. I am not going to be open to making a lot of changes and as a result totally destroy the whole pricing model of the board. I don't want to start a free for all of changes coming from everywhere.

Il responsabile del progetto Beagleboard annuncia che la prossima revisione (la "D1") uscirà tra sei mesi (dunque, se tutto va bene, per Natale 2009).

Ci sono già diverse idee in cantiere (fra cui un sottile tuning di tutto ciò che può risparmiare energia); niente di rivoluzionario - l'obbiettivo è tenere il prezzo entro i 149$.

Per questo non ci sarà una "wish-list" con un cumulo di idee che decuplicherebbero il prezzo.

La buona notizia è che la versione C3 è "stabile" e pertanto fino a Natale non vedremo altro che migliorie software.

Ubuntizzazione dei miei computer: si procede!

Sto cominciando l'installazione fanless-networkless del mio buon vecchio Asus A1370D comprato nel 2001 e attualmente dotato di 192Mb RAM, due compactflash da 2Gb ciascuna (in emulazione hard disk IDE primario e secondario) e tastiera PS2.

Nota: l'arnese ha la ethernet guasta, la PCMCIA sfasciata, senza lettore CD, senza ventole, senza batteria, senza nient'altro.

Ho copiato il contenuto della Ubuntu 9.04 Alternate i386 su una partizione ext2 della seconda compactflash (ho usato ext2 solo per pigrizia). La versione "Alternate" è consigliata per i sistemi con meno di 256Mb RAM (come nel mio caso).

Poi ho copiato vmlinuz ed initrd.gz su una directory temporanea della prima compactflash (su cui era installato Slackware 12); ho aggiunto in /etc/lilo.conf le tre righe:

image = /tmpdir/vmlinuz
  initrd = /tmp/initrd.gz
  label = ubuntu

e quindi dopo aver eseguito lilo;reboot mi sono ritrovato la possibilità di avviare l'Ubuntu-installer direttamente dal boot di lilo (senza CD, senza hard disk! solo con le compactflash).

Una volta partito l'installer, si blocca ovviamente col messaggio sulla mancanza del lettore CD.

Facilissimo: con alt-F2 entro in una console terminale, da dmesg vedo che gli hard disk sono stati chiamati sdb1 e sdb2 e do il comando mount /dev/sdb1 /cdrom per montare il "finto CD" nel punto dove l'Ubuntu-installer se lo aspetta.

Rientro con alt-F1 nella finestra dell'installer e provo di nuovo a fargli fare la "detection" del CD: funziona subito alla grande.

Nota: pare che l'installer della Ubuntu 9.04 Alternate sia fatto in modo da cavarsela con soli 128Mb RAM, nonostante non sia specificato esplicitamente (si parla solo di sistemi "con meno di 256Mb").

L'installazione Ubuntu Alternate del solo base system fa già sparire oltre 330 Mb di spazio su disco (meno male che la compactflash è da due giga!)

Durante l'installazione stacco involontariamente l'alimentazione... porca vacca! Per fortuna kernel e initrd erano ancora leggibili (la formattazione non li aveva ancora danneggiati) per cui miracolosamente ricomincio ad installare senza dover preparare una nuova compactflash per il boot.

Beagleboard e JTAG

clipped from www.robotcraft.ca
BeagleBoard JTAG Adapter Kit
BeagleBoard JTAG Adapter Kit
[BeagleBoard_JTAG_Adapter]
Per i maniaci del debugging JTAG, ecco un altro adapter kit pensato per utilizzare il famoso Flyswatter ("scacciamosche") con la Beagleboard.

Per fortuna non mi serve... sono di animo troppo "softwaristico"

Peccato Grave!!

Ieri sera ho tirato un colossale bidone a Giusy per andare a mangiare una pizza con Giorgia. La Giusy mi ha visto e non me la perdonerà.

Làcreme napulitàne (60)

Né, ì quànn' vàch' ó sùpemmercàt', è sèmp' nà uèrr'. C' stànn' chìlli viécchi p'nziu'nàt' ca s' métt'n' có carrèll' e vànn' nc'nziànn' tuórn' tuórn' p' tré ór'. Cómm' m' fànn' ì n'frèv'! S' mètt'n' iùst' annànz' p'cché' nù tèn'n' niént' a fà, mìch' vànn' là p'ffà à shpés'! Chìll' vànn' là p' pàp'rià tuórn' tuórn', p' t'né nù pòch'é cumpagnì!


Beh, io quando vado il supermercato, è sempre una guerra. Ci stanno quei vecchi pensionati che si mettono col carrello e vanno incensando intorno intorno per tre ore. Come mi fanno andare in febbre [di nervi]! Si mettono giusto davanti perché non tengono niente da fare. Mica vanno lì per fare la spesa! Quelli vanno lì per andare come papere intorno intorno, per tenere un poco di compagnia.


(Nota: il supermercato è anche centro sociale per anziani, e verificabilmente più efficace dei centri appositi. Infatti gli scaffali tutti colorati, il carrello in cui piazzare le poche cose che davvero servono, la possibilità di chiacchierare con altri avventori e amici, il divertimento dell'andare in giro senza limiti di tempo... come tante papere nello stagno. Certo però che intralciano il traffico dei carrelli che hanno fretta, come quello delle casalinghe che non vogliono certo perdere un'intera mattinata solo per fare la spesa al supermercato!)

sabato 30 maggio 2009

Beagleboard, riprendo a smanettare...

clipped from elinux.org
Image:Bb revc top numbered.jpg
Finalmente ho un po' di tempo libero per riprendere a smanettare con la Beagleboard.

Obiettivi ambiziosi a lungo termine:

- Linux sulla NAND Flash, in modo da non necessitare di memorie esterne (SDHC o USB-pendrive) se non per imbottirle di multimedia

- Ubuntu sulla Beagleboard

Obiettivi a breve termine:

- Linux Angstrom sulla Beagleboard

- utilizzo per presentazioni "portatili"

Come sempre, la maggior fonte di informazioni (e la più aggiornata) è quella su ELinux sul sito sopra indicato.

venerdì 29 maggio 2009

Premio "Esagerone della Settimana"

clipped from labs.moto.com
bg
MOTO DIY Home Energy Monitor Essentials
MOTO DIY Home Energy Monitor Diagram
Questa settimana il premio Esagerone lo assegno all'unanimità (tra me stesso e me medesimo) a questo progettino.

Delle webcam "guardano" contatori di elettricità; l'immagine viene elaborata su una Beagleboard per cavarne i dati in formato numerico, e quindi spedita a Twitter per vantarsi con gli amici e ad applicativi web per farsi statistiche più precise.

Complimenti per l'insalatona di hardware...!

Mille modi illegali in cui vengono usati bot e zombie

Esiste un'infinità di modi di utilizzare abusivamente un computer "zombificato". Praticamente è come regalarne l'uso al malfattore.

L'articolone però parte dal presupposto che il zombificato ha un accesso internet flat a banda larga.

Io non solo non ho Windows... ma non ho neppure l'internet a banda larga.

Pensare in grande senza spaventarsi.

One of the article's (and book's) basic ideas is that businesses might find growth opportunity by giving away certain products and selling others. Imagine if LEGO gave away a single NXT Brick to every science teacher who requested one - they couldn't do much with it without the software, motors, sensors, and other stuff, right? But imagine if they threw in two motors, two rubber wheels/hubs, a caster, two wires, and the software? Crazy to consider, but still, all you can do with it at this point is build a tribot of some sort with no sensors and very little functionality.
Il direttore di Wired è un fan dei LEGO NXT.

Tra le idee che espone nel suo ultimo libro c'è una mia vecchia idea (che purtroppo non ho brevettato!): proporre alla LEGO di distribuire gratis un po' di componenti base per avviare un mercato. Se molti studenti e docenti avessero un brick NXT, prima o poi saranno tentati di comprare pezzi, ruote, accessori...

Si tratta di investimenti che, se ben fatti, ripagano solo a lungo termine. Quasi nessun'azienda ci prova.

Ma quando si può lavorare "in grande", lo si fa... e si ottengono risultati seri. Pensiamo a Gmail, per esempio.

Ulteriore scoperta dell'acqua calda

clipped from www.tomshw.it
Incrementare la conduttività delle antenne utilizzando... il proprio corpo.

Pare (dico: "pare") che con i telecomandi per auto funzioni.

Ma non funziona (ovviamente!) col WiFi !

Un'altra scoperta dell'acqua calda

L'idea è geniale, e forse si poteva fare anche con tecnologia di decenni fa.

Per non "respingere" al mittente i sonar, basta "intrappolarlo".

Piastra di alluminio con mini-cavità su misura delle onde sonar.

Perciò si possono foderare gli esterni dei sommergibili per renderli invisibili ai sonar.

Questo in teoria. Vedremo in pratica...

La scoperta dell'acqua calda

clipped from arstechnica.com

Landmark study: DRM truly does make pirates out of us all

Landmark study: DRM truly does make pirates out of us all

A UK researcher has spent years interviewing people about whether DRM has affected their ability to use content in ways ordinarily protected by the law. Surprise! It has, even leading one sight-impaired woman to piracy.

Uno studio dei ricercatori inglesi dimostra che i DRM, alla fine della fiera, ottengono solo di farci diventare tutti "pirati".

Sono decenni che stiamo dicendo che i sistemi DRM rappresentano uno dei migliori incentivi alla pirateria.

Ora se ne accorgono anche i ricercatori inglesi.

Esibizione al Pincio

clipped from www.pincio.com
Domani esibizione di quelli del Pincio al centro commerciale Porta di Roma.

Porca vacca, non posso andarci...!

La pubblicità è l'anima del commercio

clipped from www.sparkfun.com
http://www.sparkfun.com/tutorial/AdTutorials/SFE-0015-PrintAd4-Matt-BIG.jpg
Hardware e software sono campi in cui occorre senso estetico e pennellate poetiche.

Lo credevo già. Ma dopo aver visto questa pubblicità di Sparkfun ci credo un po' di più.

Ed oggi tolgo di mezzo Embedds

clipped from www.embedds.com
multiple-arduino-microcontrollers-with-i2c
Sembrava un blog carino dedicato ai microcontroller, ma in realtà sembrano i pensierini di un ragazzetto di prima media.

Via dunque l'RSS dal magico lettore Liferea...!

Qualche avanzo di giornalismo all'italiana

clipped from www.repubblica.it
Un mese di contraddizioni
poi arriva la verità ad personam
Berlusconi, un mese dopo, risponde alle domande che si fa da solo.
ha memoria corta. Già gli è capitato di giurare sulla testa dei figli
magari il colpo di teatro del premier sarebbe stato anche efficace
Quanto più corregge e contraddice la sua memoria, tanto più offre ricostruzioni che stanno in piedi come un sacco vuoto.
Berlusconi sfugge rispondendo soltanto alle domande che egli stesso si pone
Ecco cosa bisogna scrivere per vedersi pubblicato un articolo sulle pagine del più diffuso giornale italiano.

Dico sul serio: quando leggo certe pagine di Repubblica (come questa), finisco per sbellicarmi dalle risate...!

Olidata Air... pardon, Olidata Altro

clipped from www.macitynet.it
http://www.macitynet.it/artimgs/aA38192/img4.jpg
Quando un'azienda è in crisi, non trova altra via d'uscita che imitare il concorrente superfighetto.

Solo le aziende serie fanno ricerca e rischiano soluzioni nuove. Per gli altri è importante solo il tenersi a galla (e far salire il valore delle azioni in borsa).

Ironia della sorte

Ieri mattina sono riuscito a scattare questa (pessima) foto di un immigrato nero mentre contribuiva al degrado di Firenze, facendo un lavoro con ogni probabilità abusivo.
attacchino

Per la precisione, stava attaccando una fila di manifesti (d'accordo, negli spazi consentiti) per un convegno di Achille Totaro e Stefano Alessandri contro "Immigrazione, abusivismo e degrado".
alessandri-totaro
Eccezionale.

L'immigrato nero che per guadagnare qualcosa deve attaccare manifesti di un convegno contro l'immigrazione.

Il Sacro Fondatore è un po' troppo avido

clipped from technologizer.com
Steve Jobs Patents
Apple Patents
Vedo che il Sacro Fondatore è un po' troppo maniacale nel proteggere i suoi soldi: ha brevettato una marea di cose...

Mi somiglia parecchio

Oggi sono particolarmente nervoso...!

Wikipedia banna gli indirizzi IP di Scientology

Wikipedia bans Church of Scientology

The Register® — Biting the hand that feeds IT

Exclusive In an unprecedented effort to crack down on self-serving edits, the Wikipedia supreme court has banned contributions from all IP addresses owned or operated by the Church of Scientology and its associates.

Closing out the longest-running court case in Wikiland history, the site’s Arbitration Committee voted 10 to 0 (with one abstention) in favor of the move, which takes effect immediately.

Wikipedia si fondava sul motto: "anyone can edit", chiunque può aggiornarne le pagine.

Era già noto a tutti che quel motto era falso.

Il caso sopra riportato è la dimostrazione più recente, che stavolta supponiamo che non sfuggirà ai media.

giovedì 28 maggio 2009

Làcreme napulitàne (59)

Eh, é tiémp' mì c' stév'n' Sergio Brùn' (u'àn'm', e quànn' ricìv' Sergio Brùn', u'àn'm'! chìll' c' piacév' é cantà ghizànn' a màn' accussì, cómm' si stév' c'rcànn' a car'tà), c' stév'n' Mario Abbàt', Maria Parìss'... U'àn'm', quànn' v'nètt' Marìa Parìss' a cantà a Fràtt', "Tùppe Tùppe Mariscià", e chìllu viécchi shcush'nàt' ró marisciàll' tùtt' ca s'ó cr'rév'! Eh... pò v'nètt' Mario Mèr'l', e shcassàie còsh' a tùtt' quànt'.


Eh, i tempi miei ci stavano Sergio Bruni (uh, anime [del purgatorio], e quando dicevi Sergio Bruni, uh, anime [del purgatorio]! Quello ci piaceva di cantare alzando la mano così, come se stava cercando la carità [come se stesse chiedendo l'elemosina]), ci stavano Mario Abbate, Maria Paris... Uh, anime [del purgatorio], quando venne Maria Paris a cantare a Fratta[maggiore], "Tuppe Tuppe Marescià", e quel vecchio scuscinato [malmesso] del maresciallo, tutto che se lo credeva! Eh, poi venne Mario Merola, e scassò le cosce a tutti quanti.


(Nota: riporto così come mi è stato raccontato, ma non credo che Mario Merola abbia veramente "scassato le cosce" - cioè oscurato il successo - di quei cantanti. L'interiezione "uh, anime [del purgatorio]" è rimasta nel dialetto napoletano nonostante siano ormai quasi scomparse anche a Napoli le liturgie e le preghiere in favore di tali anime).

Gmail: dopo cinque anni... finisce il periodo di beta-test?

clipped from www.pcpro.co.uk
Is Google finally ready to take beta tag off Gmail?
9:39AM, Thursday 28th May 2009
Ed io che pensavo che "beta" facesse parte del nome del servizio Gmail

Scritte minacciose nell'androne del condominio



Questa ha solo un errore di grammatica. Non firmata, ma decisamente minacciosa.

Misure anti-cane


Mi chiedo se questo gentile avviso otterrà i risultati sperati...

Configurare un accesso VPN su Ubuntu


quick HOWTO: Configure Ubuntu 8.10 for VPN access


Group password: myPassword
User name:
5. Click on 'OK'

Enabling/disabling VPN access:
1. Left click on network icon in upper bar (next to the clock)
2. Go to VPN connections
3. Select CorporateName for enabling, or Disconnect for disabling.

Prima o poi potrebbe servirmi.

Suppongo che andrà bene anche per la Ubuntu 9.04.

Etcì! Salute! Brevettiamolo!

clipped from www.kk.org
http://www.kk.org/thetechnium/Patentsgrowth.jpg
Grafico allucinante: il numero di brevetti, dagli anni ottanta ad oggi, si è quintuplicato.

Questo non a causa di nuove scoperte, ma a causa dell'avidità di sfruttare ogni centesimo di ogni cosa che anche lontanamente possa sembrare tecnologia.

Per esempio, la McDonald detiene il brevetto su come si fa un panino...