lunedì 30 novembre 2009

Berlusconi, Enrico Mattei e le rivoluzioni colorate telecomandate

Assolutamente imperdibile l'articolo di Pino Cabras su Megachip. Riguarda la "rivoluzione viola", che alcuni sognatori immaginano di avviare in Italia con la manifestazione anti-Berlusconi del 5 dicembre prossimo.
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Ma Cabras ha osato anche l'inosabile: paragonando Berlusconi a Enrico Mattei mi ha letteralmente colpito al cuore. Proprio l'altra sera pensavo a Mattei, a come incarnasse il perfetto italiano, con i suoi pregi e i suoi difetti. Furbo, maneggione, senza scrupoli, corruttore, sfacciato, persino un po' ladro (come quando trivellava di traverso dalla Libia per fregarsi il petrolio algerino). Ma anche coraggioso, indipendente, ribelle, creativo, geniale. Come molti italiani, sapeva arrivare a tanto con il poco a disposizione. E soprattutto non amava potenti e prepotenti, preferendo gli outsiders e mettendosi al loro fianco... per un tornaconto personale, ca va sans dire, ma che soddisfaceva anche la controparte. Meravigliose doti diplomatiche, moderne, concrete, intelligenti.
Interessantissimo articolo su Crisis.

L'ho sempre detto che gli antiberlusconiani sono così accecati dal proprio furore che raramente si accorgono di essere telecomandati...

E come dice Cabras, "La fai viola, proprio ora che siamo al verde, e i conti in rosso"...

Nota tecnica: il "viola" è un colore ottimamente scelto, perché lo usano i preti nell'Avvento. Perciò, volenti o nolenti, coi loro paramenti della messa verranno "associati" di forza alla manifestazione.

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