lunedì 26 ottobre 2009

Il paese del prurito guardonesco (e compiaciuto)

clipped from graziella.myblog.it
Abbiamo avuto, nel nostro Parlamento, amanti di capi comunisti, suffragette femministe, digiunatori che di notte si abbuffavano del più pregiato pesce, spogliarelliste e porno-star, terroristi e bombaroli, zoccole, ricchioni, lesbiche e mafiosi; una fiera delle vanità da far rabbrividire, ma si rispettava la privacy. Si sapeva ma non si diceva, o si accennava a malappena… Ora si usa a chi morde più a fondo, a chi procura ferite più dilanianti.
http://www.savethedate.it/pictures/20090914/msiex_1.jpeg
Ci abbiamo pure il Garante della privatezza, ma se ti scappa una puzzetta diventa immediatamente di dominio pubblico e l’inchiostro scorre a fiumi dalle penne sbavaveleno di Repubblica & Company. Ormai si gioca sporco, senza pudore e senza responsabilità. Vogliono la libertà di stampa come oo7 voleva la licenza di uccidere; perché ne uccide più la penna che la spada.
Delicata pagina di Ritina a commento degli eventi di questi giorni.

Abbiamo il garante della privacy, ma se ti scappa una puzzetta...

3 commenti:

  1. Un personaggio che diventa pubblico, specialmente se politico, in cambio del potere e della richezza deve quantomeno pagare il prezzo di una vita privata onesta.
    Se va a donne o a trans non è un problema, il fatto è che se usa droghe, corrompe giudici o commette reati sessuali deve almeno dimettersi.

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  2. Traduco in italiano le tue parole:

    "se la puzzetta è di destra allora puzza... se invece è di sinistra, allora profuma".

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  3. Se permetti mi traduco io: si dimettano tutti, a prescindere dall'orientamento politico sessuale.

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